Giornale in riallestimento
Archivi
Quadro editoriale

Registrazione al tribunale
di Roma n. 41 del 15/02/2007


Edito e diretto da

Salvatore Viglia

In redazione:

interviste, politica e cultura:
Rainero Schembri


politica, cultura e societa’:

Francesco Amoroso
II giornalista pubblicista abilitato dalla nostra testata (Roma)

Nino Bellinvia

Rossella Bellinvia

Loredana Biffo
III giornalista pubblicista abilitato dalla nostra testata (Torino)

Domenico Bilotti

Eugenio Bolia

Giorgio Brignola

Alessandra Broglia

Giovanna Canzano

Giulio Caporale

Marco Chinico’
IV giornalista pubblicista abilitato dalla nostra testata (Roma)

Nicola Clemente
I giornalista pubblicista abilitato dalla nostra testata (Napoli)

Arnaldo De Porti

Miriam Della Croce

Antonio Di Giovanni

Dario Ghezzi

Doriana Goracci

Elisa Merlo

Paolo Natale
V giornalista pubblicista abilitato dalla nostra testata (Roma)

Goffredo Palmerini

Renato Pierri

Paola Tullio

Laura Tussi

poesia e letteratura:
Andreas Papadopoulos

ANTTU

SA

arte, cultura e societa’:
Daniela Coppola
Monica Michetti
VI giornalista pubblicista abilitato dalla nostra testata (Roma)

Alessandro Olivieri
Elena Vigiano

Redazioni Estere:

da Atene:

politica internazionale
Sergio Coggiola
(Direttore di "Eureka" mensile in lingua italiana per gli italiani all'estero edito in Grecia)

cultura e politica
Angelo Saracini

——————-
dagli U.S.A.

politica, cultura e societa’
Emanuela Medoro
——————-
dal Peru’ – Lima –

politica, cultura e societa’
Alberto Calle
——————-
da Buenos Aires

sport e cultura
Gustavo Oronzo Rucci
——————-
da Londra:

Carmine Gonnella


Martino Cartella


Donato Zagarone
——————-

Inviato dagli USA


Ro Pucci

W5KYY
President RGP Enterprises

RGP JOURNALISTIC SERVICES
3323 Lost Hollow dr.
Kingwood, TX 77339 USA

Ph.: ( 281 ) 358 2633

e-mail: w5kyy@cebridge.net

*******************



Web Manager


Cesare Bramante



Implented


IDEA

Archivi del giorno: 12 Dicembre, 2019

IL 2019 ANNO DI CRESCITA PER LA PATATA DEL FUCINO IGP UN CONVEGNO DI ANALISI E PROSPETTIVE VENERDàŒ 13 DICEMBRE A LECCE DEI MARSI

CELANO(AQ) – Per la Patata del Fucino IGP si conclude un 2019 pieno di grandi traguardi e importanti investimenti, oggetto di un convegno dedicato all’analisi di quanto prodotto e agli investimenti futuri.Venerdì 13 dicembre presso il Ristorante “Madonna del Pozzo” a Lecce nei Marsi si terrà un importante incontro con consumatori e operatori economici per ricordare tutte le iniziative portate avanti nel corso dell’anno dall’Associazione Marsicana Produttori Patate (AMPP) e per parlare delle nuove prospettive di sviluppo per il 2020.Interverranno Rodolfo Di Pasquale, Presidente AMPP, che aprirà i lavori, Alessandro D’Ovidio che relazionerà sull’andamento della campagna pataticola 2019, Bianchi Battista invece presenterà tutti i progetti messi in campo per combattere gli effetti collaterali delle malattie delle patate, grazie anche all’utilizzo di prodotti non nocivi per l’uomo e rispettosi dell’ambiente. Ancora Domenico D’Ascenzio (Regione Abruzzo) illustrerà il nuovo Piano di Azione Nazionale e Matteo Cavazza, che ha realizzato la ricerca di mercato “Patata del Fucino IGP – Strategie di promozione del marchio IGP nella GDO, tv e canali digitali” presentata a luglio all’ENIT a Roma, approfondirà sulle tecniche di promozione sui canali televisivi e web marketing del marchio. A concludere Sante Del Corvo, direttore del Covalpa Abruzzo.Momento cruciale del convegno sarà l’attività di incoming per operatori e giornalisti per far conoscere sempre più caratteristiche e qualità del territorio del Fucino dove nasce una Patata talmente unica da essere riconosciuta IGP.Sarà questa anche un’occasione per presentare le nuove strategie, per sensibilizzare sulle tecniche di coltivazione che AMPP porta avanti da anni e per guardare al futuro con fiducia, essendo capace sempre di generare profitto e dare ai propri clienti il migliore prodotto. Ufficio Stampa One Group Francesca Pompa

LETTURA DOSSETTI 2019 organizzata dalla Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII


Martedì 17 dicembre, ore 17.00 – Bologna

Oratorio di San Filippo Neri – via Manzoni 5

“Il fine della politica nella fine della politica”

lectio magistralis del filosofo Salvatore Natoli

Saluti di Matteo card. Zuppi, arcivescovo di Bologna e Alessandro Pajno, presidente Fscire

Martedì 17 dicembre, alle ore 17.00, a Bologna, presso l’Oratorio di San Filippo Neri, nell’ambito della consueta “Lettura Dossetti 2019” organizzata dalla Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII (Fscire), il filosofo Salvatore Natoli terrà la lectio magistralis “Il fine della politica nella fine della politica”.

La categoria di éschaton ha perso oggi di significato: dalla fine dei tempi si è passati a un tempo senza fine. Dal “definitivo compimento” all’idea di progresso: in questa impresa si è consumata l’“iperpolitica”, che oggi è divenuta “fine delle ideologie”. Il futuro resta però ineliminabile: per operare sensatamente per esso è necessario assumere una misura. Quale? Le generazioni. Non l’umanità, nozione astratta, ma i venturi. La generazione presente è vincolata a preservare il futuro per loro e, magari, a lasciare un mondo migliore di quand’essa vi è entrata. Se si può dire, dall’utopia all’eutopia.

La lectio sarà preceduta dai saluti dell’arcivescovo di Bologna Matteo card. Zuppi e di Alessandro Pajno, presidente Fscire.

Salvatore Natoli è docente di Filosofia teoretica presso l’Università di Milano-Bicocca. Tra le sue numerose pubblicazioni citiamo L’animo degli offesi e il contagio del male (2018), La felicità. Saggio di teoria degli affetti (2017), Dizionario dei vizi e delle virtù (2017), Il rischio di fidarsi (2016), L’esperienza del dolore. Le forme del patire nella cultura occidentale (2016), Il buon uso del mondo. Agire nell’età del rischio (2015), L’edificazione di sé. Istruzioni sulla vita interiore (2015), Nietzsche e il teatro della filosofia (2011), Soggetto e fondamento. Il sapere dell’origine e la scientificità della filosofia (2010), Stare al mondo. Escursioni nel tempo presente (2008) e La salvezza senza fede (2008). Per Bollati Boringhieri ha pubblicato Giovanni Gentile filosofo europeo (1989) e Il fine della politica. Dalla «teologia del regno» al «governo della contingenza» (2019).

La Lettura Dossetti

Per ricordare la morte del suo fondatore, Giuseppe Dossetti, avvenuta il 15 dicembre 1996, la Fondazione annualmente offre alla città di Bologna una conferenza sui grandi temi a lui cari. Negli anni sono intervenuti, tra gli altri, Tullio Gregory sui concili e la chiesa, Romano Prodi e Michel van Parys sui conflitti in medio oriente e le comunità cristiane, Giorgio Agamben e Paolo Prodi su Ivan Illich, Graziano Del Rio sull’attesa della povera gente.

La Fondazione per le scienze religiose (Fscire) è un istituto di ricerca, presieduto da Alessandro Pajno e diretto da Alberto Melloni (segretario della Fondazione) che ha sede a Bologna e dal 2014 è riconosciuta come infrastruttura di ricerca nazionale per le scienze religiose. Pubblica, sviluppa, fornisce, organizza, approfondisce e diffonde la ricerca nell'ambito delle scienze religiose studiando in particolare il cristianesimo e i suoi rapporti con le altre confessioni e dal 2018 ha aperto una Biblioteca e un centro di ricerca a Palermo – intitolati a Giorgio La Pira – dedicati alle dottrine e alla storia degli Islam.

La Fondazione prosegue il percorso di studio e di ricerca iniziato nel 1953 da un'idea di Giuseppe Dossetti e sviluppata dall'impegno di Giuseppe Alberigo, che ne fu per quasi mezzo secolo animatore e segretario, con il proposito di approfondire la conoscenza delle discipline storico-religiose. La scelta di un percorso storico comparativo delle religioni vuole essere lo stimolo per una partecipazione culturale e spirituale plurale capace di rispondere al grande interesse del mondo contemporaneo per le problematiche religiose.


INGRESSO LIBERO

Per informazioni: segreteria@fscire.it

Ufficio stampa Stilema tel. 0115624259 – stampa@stilema-to.it

”La Voce degli AVVOCATI”
si fregia del
patrocinio morale dell’Ordine Degli Avvocati di Roma.


Aforismi

L’uomo che non ha alcuna musica dentro di se’, che non si lascia commuovere dall’armonia di dolci suoni e’ nato per il tradimento, per gli inganni, per le rapine. I motivi del suo animo sono foschi come la notte, i suoi appetiti neri come l’Erebo.
Non vi fidate di un uomo siffatto
W. Shakespeare

 

Il poeta percepisce il mistero della persona umana e quindi il mistero universale, perche’ percepisce il mistero dei popoli, della loro vocazione e la loro missione storica, quindi tutto, perche’ percepisce nella distinzione delle Patrie il mistero dell’intera famiglia umana.
Giorgio La Pira

 

Democrazia
“O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non e’ possibile sconfiggere le idee con la forza, perche’ questo blocca il libero sviluppo dell’intelligenza.”
Ernesto Che Guevara

 

EPITAFFIO A RAFFAELLO

“Ille hic est raphael timuit quo sospite vinc rerum magna perens et moriente mori”
(Pietro Bembo)

Qui giace Raffaello dal quale, lui vivente, la natura temette d’essere vinta e, lui morente, di morire anch’essa.

 

La calunnia
“Socrate e’ un criminale e un perditempo, che indaga su quello che sta in cielo e sottoterra, fa del discorso piu’ debole il piu’ forte e insegna lo stesso agli altri
(Apologia di Socrate)

 

La Bibbia
“Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra. Non sono venuto a portare la pace, ma la spada. Perche’ sono venuto a dividere il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno i suoi famigliari.”
Matteo 10, 34-38

 

Contemporaneo
“Tutti i giorni lavoro, onestamente, per frodare la legge”
Toto’ (Principe Antonio De Curtis)

 

Ancora oggi
“La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa e’ diventata la questione politica prima ed essenziale perche’ dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilita’ del paese e la tenuta del regime democratico.”
Enrico Berlinguer

 

Divina Commedia
“A l’alta fantasia qui manco’ possa;
ma gia’ volgeva il mio disio e ‘l velle,
si’ come rota ch’igualmente e’ mossa,
l’amor che move il sole e l’altre stelle.”
Pd. XXXIII, 142-145