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Adozione bimbi da parte dei single. Perche' l'Italia continua a violare le convenzioni internazionali? Interrogazione

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Intervento della senatrice Donatella Poretti parlamentare Radicali - Partito Democratico, segretaria della Commissione Sanita'

In Italia per adottare un bimbo e' necessario che ci sia una coppia unita in matrimonio. Un requisito che cozza con la convenzione di Strasburgo del 1967 che, resa esecutiva nel nostro Paese con la legge 357/1974, prevedeva invece che anche un single potesse procedere all'adozione. Palese violazione? Fino ad un certo punto, perche' non italico stratagemma si e' consentita l'adozione ai single solo nei confronti di bimbi disabili o difficili. Una diabolica invenzione di serie B.
Ma se un tribunale deve scegliere quanti appaiono maggiormente in grado di corrispondere alle esigenze del minore, perche' pregiudizialmente cio' non e' consentito per un single? Chi puo' escludere che ci possa essere un singolo in grado di dare al minore un apporto affettivo ed educativo maggiore o uguale di quello che puo' abitualmente fornire una coppia?
Nel frattempo  la Commissione Europea, in maggio 2008, anche in virtu' delle carenze legislative italiane, ha emanato una raccomandazione agli Stati membri, che ricorda di adottare una normativa che permetta l'adozione per single.
Proprio in questi giorni, inoltre, in Portogallo, Paese in cui l'adozione e' consentita per i single, una cittadina italiana di 44 anni che li' risiede e lavora, si e' vista rifiutare la possibilita' perche' nel suo Paese di cittadinanza questa non e' consentita.
Per questo motivo, con il senatore Marco Perduca , ho presentato un'interrogazione ai ministri delle Pari Opportunita', Politiche Comunitarie e alla Presidenza del Consiglio, per sapere i tempi di recepimento della raccomandazione europea e le modalita' con cui predisporre la legislazione italiana per eliminare questa discriminazione per persone singole che potrebbero prendersi cura di bambini che al momento non hanno una famiglia.

Qui il testo integrale dell'interrogazione: http://blog.donatellaporetti.it/?p=527

 

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