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Nell’ultima competizione elettorale per le politiche sono stata candidata e “nominata” nella lista del PDL calabrese

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Nell’ultima competizione elettorale per le politiche sono stata candidata  e “nominata” nella lista del PDL calabrese, ho, quindi, aderito al relativo gruppo parlamentare, senza  mai tesserarmi al nuovo Partito, non rilevando nello stesso un progetto politico che mi entusiasmasse.
In questi due anni di legislatura ho condiviso molta attività del Governo nazionale, dando atto dei numerosi provvedimenti legislativi che hanno portato ad aumentare il contrasto alla criminalità organizzata e ad attuare scelte economiche che hanno aiutato l’Italia, almeno fino ad oggi, a non cadere nella situazione di crisi che investe altri Paesi.
Non ho, però, condiviso scelte che mi sono apparse penalizzanti per il Mezzogiorno d’Italia, ed in particolare per la nostra Calabria, avendo visto prevalere spesso una politica decisamente assecondante le istanze e le volontà della Lega Nord.
Ho cercato di denunziare le problematiche della nostra Regione, dall’occupazione allo sviluppo, dalla sanità al turismo, dalla viabilità ai trasporti, dall’agricoltura all’ambiente, dagli organici della Magistratura a quelli delle Forze dell’Ordine, presentando atti ispettivi parlamentari, quasi tutti, ad oggi, privi di regolare risposta.
Ho inviato dossier su problemi che investono la Calabria direttamente al Presidente Berlusconi, senza mai ricevere un rigo di risposta che evidenziasse l’attenzione alla situazione segnalata.
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, in campagna elettorale, aveva assicurato che in caso di vittoria del PDL avrebbe avviato l’iter per lo scioglimento del Consiglio regionale calabrese del tempo, perché costituito da numerosi componenti inquisiti: il PDL ha vinto, ma di quel Consiglio regionale non ne ha più parlato.
Durante l’ultima campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento Europeo, il Presidente Berlusconi in video conferenza a Lamezia Terme ebbe a dire che occorreva celermente commissariare la sanità in Calabria e lo ha fatto soltanto oggi, con una nuova Giunta regionale, costretto, peraltro, a fare affiancare il Commissario dalla Guardia di Finanza.
E potrei continuare a lungo, senza, da ultimo, ricordare che mi farebbe piacere sapere il reale motivo del perché, pur essendo arrivato all’aeroporto di Roma, non ha poi preso il volo per venire ad inaugurare una delle gallerie sul tratto autostradale Gioia Tauro -  Sant’Elia!
Tutto ciò premesso, credo di aver rispettato l’attuale Governo, e le volontà dei cittadini che hanno scelto questa maggioranza politica, pur se alcune volte ho assunto posizioni di voto contrarie, ritenendo che le scelte non favorissero la mia gente, il mio territorio o fossero comunque contrarie all’interesse della collettività.
Tutti sanno che, non solo in quest’ultima legislatura, ho posto a base della mia attività il rispetto della legalità, l’etica e la morale e che ho vincolato la personale  libertà battendomi indiscriminatamente contro tutte le mafie, contro la corruzione ed il malaffare; non ho mai accettato alcun compromesso anche se tale comportamento ha impedito di guadagnarmi posti di Governo o altro.
Coerenza, quindi, nell’aver scelto di seguire il progetto di Gianfranco Fini, per continuare a lavorare per la lotta al crimine, per la coesione nazionale, per la giustizia sociale, per la legalità, intesa come etica pubblica, senso dello Stato, rispetto delle regole.
Non rinnego nulla, né tradisco alcuno con l’adesione al gruppo parlamentare “Futuro e Libertà per l’Italia”, solo desiderio di poter continuare nella mia attività politica,  rispettosa del mandato degli elettori, ma ancora più rispettosa di tutti quei cittadini, e sono numerosi, che hanno sempre avuto e dimostrato fiducia nella mia persona e che anche da questo nuovo gruppo parlamentare cercherò di non deludere.
                                  On. Angela NAPOLI

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