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Gli italiani in Europa e la qualità della politica nazionale

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di Ninni Radicini

 

 

Intervista ad Angelo Saracini
Architetto e presidente del COM.IT.ES. Grecia, candidato al Senato 2008 per "La Sinistra-l'Arcobaleno" 
 
 Come si è arrivati alla tua candidatura al Senato nella Circoscrizione Estero / Europa?
Secondo chi mi ha scelto, oltre che essere conosciuto, rispondevo a certi requisiti previsti dai dirigenti della Sinistra Arcobaleno.
Quali sono le origini e funzioni dei Comites?
Sono stati istituiti con una legge del 1985 poi trasformata. Dovrebbero funzionare in collaborazione dei Consolati per assistere, in diverse forme, le nostre comunità all'estero.
Negli anni '60 l'Italia per i mass media stranieri era sinonimo di Dolce Vita, cinema, moda. Negli anni '80 concorrevamo con la Gran Bretagna per il quarto posto tra i paesi più industrializzati del mondo. Oggi si è in prima pagina per la questione dei rifiuti urbani e l'instabilità del sistema politico. Gli italiani residenti all'estero come percepiscono l'attualità del proprio paese di origine?
Purtroppo la percepiscono male e con tristezza. Per fortuna all'estero continuiamo a idealizzare l'Italia; campiamo di rendita per quello che ancora rappresenta di buono (Ferrari, gastronomia, arte ecc.) verso lo straniero.
La Sinistra in Grecia, così come quella italiana, attraversa una fase che sembra presagire una evoluzione significativa. Quale scenario può ipotizzarsi per il Pasok, Syriza - Coalizione della sinistra radicale e il Movimento ambientalista?
Cominciamo dal Movimento ambientalista che è in fase di crescita ma non ancora rappresentato a livelli istituzionali. E' forse l'unico Paese in Europa che non ha un ministero per l'ambiente. La sinistra in Grecia sta subendo proprio in questi ultimi mesi una trasformazione - finalmente - dovuta soprattutto all'elezione del nuovo segretario di Syriza, Alexis Tsipras, che ha appena 34 anni e ha innescato delle speranze nel popolo di sinistra e non solo.
Chi sono gli italiani contemporanei più popolari in Grecia?
Non molti, se si esclude il defunto Pavarotti, qualche cantante e stilista di moda.
Trovare un equilibrio tra la realizzazione di un opera pubblica e la salvaguardia del patrimonio storico-naturalistico del territorio interessato è uno dei punti programmatici più sensibili per la Sinistra italiana in genere e per gli ecologisti in particolare. Tu, da architetto, come affronteresti questo rapporto?
Ho firmato proprio qualche giorno fa un appello di urbanisti che hanno lanciato l'allarme: se va al governo il populista Berlusconi o Veltroni con il suo attuale programma elettorale, il nostro patrimonio storico-naturalistico corre il rischio di non essere più salvaguardato da alcuna legge. C'è bisogno assolutamente di una inversione di marcia.
Quanti sono gli italiani residenti negli altri stati europei?
I residenti ufficialmente alle anagrafi consolari sono circa un milione e 600 mila.
Nel 2010 il mar Mediterraneo diventerà area di libero scambio. Quale contributo di idee può arrivare all'Italia dalle comunità dei nostri connazionali in Europa?
Prima di tutto ti devo dire che speriamo non si arrivi ad un libero scambio tipo globalizzazione, perchè a mio giudizo sarebbe fallimentare, avendo ridotto l'individuo a merce di scambio. I nostri connazionali - soprattutto quelli residenti sulle sponde del Mediterraneo - possono portare un grande contributo di esperienza, civiltà, tradizioni culturali multietniche nel vero senso della parola.
Nel quadro della riduzione della dipendenza dal petrolio, in Italia alcuni partiti - in particolare nel centrodestra - hanno espresso il sostegno al ritorno alla produzione di energia nucleare. Quali sono invece i vantaggi strategici nell'utilizzo di energie alternative alle due fonti sopraindicate?
In Italia il centrodestra non ha una politica energetica, nel senso che fa' solo propaganda demagogica proponendo centrali nucleari, che, oltre i noti pericoli, non sono neanche più convenienti economicamente. Altri paesi europei, con in prima fila la Germania, hanno abbandonato il nucleare e il carbone e tutti i loro sforzi per ricerche di nuove fonti di energia sono concentrati tecnologicamente sulle fonti alternative rinnovabili.
Nel film Il candidato, Robert Redford interpreta la parte di un avvocato liberal in corsa per il Senato. Durante la campagna elettorale va in crisi di coscienza perchè i suoi ideali confliggono con il pragmatismo di chi vuole semplicemente prevalere sull'avversario. In relazione a questo rapporto di forze, che opinione hai della realtà politica italiana?
Purtroppo sono pochi i politici italiani che vanno in crisi di coscienza, altrimenti non ci troveremmo nella situazione attuale. La politica italiana ha bisogno prima di tutto di moralità e onestà, cosa che di questi tempi viene considerata ancora l'eccezione.
Come si sta sviluppando la tua campagna elettorale su Internet?
Molto bene, grazie ai miei contatti internazionali, europei, e al risalto che danno le molte nostre agenzie estere come Aise, Inform, Newsitaliapress, ecc. Inoltre il mio sito www.angelosaracini.com - in link con altre realtà italiane in Europa - fa' bene la sua parte... elettorale.

 

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