Privacy Policy politicamentecorretto.com - Napoli, cinema Arcobaleno: perplessità sulle ragioni della chiusura

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

Napoli, cinema Arcobaleno: perplessità sulle ragioni della chiusura

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

 

            Gennaro Capodanno, ingegnere, battagliero presidente del comitato Valori collinari, che in pochi giorni ha raccolto oltre mille adesioni alla petizione online indirizzata al sindaco di Napoli, per chiedere l’immediata riapertura del cinema Arcobaleno in via Carelli al Vomero, domani mattina, domenica, alle ore 9,45 nel corso di un’intervista in diretta all’emittente radiofonica a diffusione nazionale RADIO 24, nell’ambito della trasmissione "Si può fare, cronache da un paese migliore" annuncerà le prossime iniziative per la riapertura della sala cinematografica, la cui ultima proiezione risale a domenica 26 gennaio scorso.

            “ Si stanno facendo tante chiacchiere e pochi fatti, come al solito, confidando forse nel fatto che la vicenda, come tante altre, finisca presto nel dimenticatoio – attacca Capodanno -. Si sta ripetendo lo stesso canovaccio recitato in occasione della chiusura della libreria Guida Merliani, avvenuta due anni or sono, con presunti interessamenti di altre attività culturali, tra le altre, quella della creazione di uno store della Feltrinelli. Parole, parole, parole come recita una canzone di quarant’anni fa. Intanto sono due settimane che le luci della sala cinematografica si sono spente, desertificando tra l’altro un’area che grazie a questa presenza era viva fino a notte inoltrata “.

            “ Senza considerare che da quel giorno i dipendenti licenziati sono senza lavoro – continua Capodanno -. E mentre il popoloso quartiere collinare perde un’altro pezzo della sua storia, cosa fa la cosiddetta borghesia napoletana? Qualcuno si limita a firmare manifesti, qualcun altro si spinge ad analisi dietrologiche che non servono di certo a restituire il cinema alla città, la maggior parte, come al solito, sta alla finestra a guardare “.

            “ E le istituzioni? Regione, Provincia e Comune: il nulla più assoluto. I loro rappresentanti non si sono visti neppure alla manifestazione organizzata in occasione dell’ultima proiezione, anche per esprimere la solidarietà e la vicinanza al personale che di lì a poco sarebbe andato ad infoltire le fila dei disoccupati “.

            “ Quando alle motivazioni addotte per la chiusura della sala, esse destano non poche perplessità – puntualizza Capodanno -, anche alla luce del dato che un’altra sala cinematografica, posta a poche centinaia di metri, il cinema Vittoria, che in questi giorni ha festeggiato i 75 anni di vita, si è di recente ammodernata rinnovando completamente la struttura e dotandosi di un nuovo sistema di proiezione digitale conforme all’ultimo standard internazionale 4k. Senza considerare il dato che, così come avviene in altri paesi europei, con in testa Germania, Inghilterra, Francia ed Olanda, i gestori di sale cinematografiche possono attingere ad apposite provvidenze messe a disposizione dall’unione europea, attraverso apposite normative, come il programma di sostegno al settore audiovisivo europeo MEDIA 2007. Quando agli effetti della crisi economica, che certamente esiste, va però evidenziato che troppo di sovente essa sta diventando l’alibi, specialmente per i proprietari di cospicui patrimoni immobiliari, per mettere a segno qualche altro buon affare, eliminando attività poco redditizie a favore di altre la cui solidità e trasparenza è tutta da dimostrare “.

            “ Sia chiaro – continua perentorio Capodanno – la battaglia per la riapertura del cinema Arcobaleno è appena iniziata e non si ferma qui. Andrà avanti ad oltranza, mettendo in atto tutte le forme democratiche di protesta ma anche di proposta consentite, sino a quando, al più presto ci auguriamo, i locali non saranno restituiti alla loto storica attività sessantennale di sala cinematografica, si auspica con l’impegno di tutti, cittadini, associazioni, istituzioni “.

            “ Sto tra l’altro predisponendo una lettera indirizzata al presidente Napolitano per sensibilizzarlo sulla vicenda – conclude Capodanno -. Ma è solo un’anticipazione. Le altre iniziative verranno illustrate nel corso dell’intervista “.

Invia commento comment Commenti (0 inviato)