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Vomero: le scale im…mobili ed i nasi da Pinocchio

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         “ Dunque ieri è andata in onda il consueto copione – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -, il solito refrain di una bella canzone degli inizi degli anni ’70 “…parole, parole, parole, soltanto parole, parole tra noi…” Infatti già da oggi, secondo le dichiarazioni riportate dagli organi informazione, rese nel corso della riunione tenutasi presso la municipalità collinare, nella programmazione dei turni dovevano essere coperte sia le scale mobili che le funicolari. Ed invece sono spuntati i nasi da Pinocchio ”.

         “ Infatti le scale immobili, come sono state ribattezzate, del sistema intermodale di collegamento sia in via Morghen sia in via Cimarosa sono rimaste anche oggi sbarrate, ermeticamente chiuse come nei giorni e nelle settimane precedenti – stigmatizza Capodanno -. Non è dato sapere quali siano le ragioni del perdurare di questa situazione che si va a sommare alle tante disfunzioni nell’ambito del trasporto pubblico su ferro a Napoli, tra le quali non si può non sottolineare l’allagamento della stazione “Garibaldi”, inaugurata appena due mesi fa, che ha prodotto non pochi disservizi agli utenti di quella che pomposamente viene denominata la più bella metropolitana d’Europa ( ma, a questo punto, anche la più allagata ) “.

         “ Alla base ci sarebbero carenze nel personale addetto agli impianti, la qual cosa potrebbe preludere alla necessità di nuove assunzioni – continua Capodanno –. Eppure nel documento presentato ieri dai cittadini nel corso della riunione è stato sottolineato l’inammissibilità di un fermo determinato dall’assenza di personale nelle stazioni, quando poi negli uffici sarebbe presente tanta gente che potrebbe sopperire a questa assenza “.

         “ Una verità che, a questo punto, andrebbe appurata in altra sede – prosegue Capodanno – visto che comunque allo stato persiste l’interruzione di un pubblico servizio “.

         “ Peraltro – puntualizza Capodanno – esprimo molte perplessità sul fatto che questi impianti di risalita, esposti alle intemperie e fermi per tanto tempo, una volta risolti i problemi del personale possano riprendere immediatamente a funzionare, visto che sono impianti che, anche in regime di funzionamento continuo, richiedono comunque una specifica e costante manutenzione ordinaria che allo stato, essendo fermi, non sembrerebbe che venga effettuata “.

 

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