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Ancora polemiche per la ristorazione italiana nel mondo

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dalla Newsletter Anno 4 n°1 di CIAO ITALIA

 

 Roma 04/09/2008

Carissimi amici,

tornata dalle vacanze vorrei divertirmi un po’ ed ho tirato fuori una polemicuccia di un anno fa che avevo trascurato perché non mi sembrava degna di nota. Invece penso che sia istruttiva e molto comica.

Un vecchio notabile della prima Repubblica

La polemica inizia con una lettera di Mario Caramella, grande cuoco italiano che opera a Shangai, il quale, dopo il IX Congresso di Ciao Italia, si lamenta a causa della decisione del Ministro dell’Agricoltura di nominare una Commissione per la Ristorazione Italiana nel Mondo. Caramella fa le sue critiche, come è suo diritto, e per contestare i rappresentanti di Ciao Italia nella Commissione dice: “Ciao Italia dà Targhe e riconoscimenti snobbati da tutti i migliori Ristoranti Italiani all’estero”. Tengo a precisare che l’Insegna del Ristorante Italiano, che Ciao Italia aveva richiesto ed ottenuto, era un’Insegna realizzata dall’ICE per conto di due Ministeri, il Ministero dell’Agricoltura ed il Ministero del Commercio Estero, veniva assegnata da commissioni presiedute dagli Ambasciatori e veniva consegnata alla presenza del Presidente della Repubblica. Alcuni affaristi hanno pensato di sostituirla con una Certificazione costosa e vantaggiosa per loro. L’argomentazione era quella di Caramella. Purtroppo alcuni ristoratori si sono accodati, credendo a varie diffamazioni e svalutazioni.

Caramella segue questo costume. È un esempio di come riusciamo a farci del male da soli.

La protesta di Caramella ha suscitato una serie di divertenti interventi, basati sul tema: “Abbasso il vecchio, evviva il nuovo!”.

Un certo Fabrizio dice: “Sembra un annuncio in bianco e nero della settimana incom che si vedeva una volta al cinema”.

Arcangelo Dandini annuncia: “Pur di stare nella vetrina giusta ‘sti quattro politici da strapazzo, venderebbero pure la madre”. Vi confesso che pensare a Bartolo Ciccardini (di cui sta uscendo un libro di storia che vi assicuro essere favoloso!) mi ha fatto ridere molto.

Rosario Scarpato se la prende con Antonella Rebuzzi: “Uno dei due parlamentari eletti inseriti nella Commissione ha due “ristoranti” italiani in Russia”. Mettere in discussione la italianità di Antonella Rebuzzi per semplice invidia è un pezzo da barzelletta comica. E continua: “ Sarebbe interessante sapere che fondi ha la Commissione !”.

I fondi per la promozione li ha Buonitalia (e non la Commissione !) e sono 50 milioni di euro. Pare che non riesca a spenderli perché non ha un programma per la Ristorazione. È riuscita soltanto a finanziare la Guida Zagat dei Ristoranti Italiani in USA, come se i Ristoratori non se la sapessero far fare da soli, con dei giudici indipendenti! La Commissione potrebbe solo che dare dei buoni consigli, perché la promozione i ristoranti italiani la fanno da sempre, anche se i Ristoratori riescono difficilmente a mettersi d’accordo.

Ma il più caro e divertente di tutti è Bonilli, che si atteggia a direttore di orchestra di questa protesta orchestrata. Bonilli è un vecchio amico di Ciao Italia, ci conosce benissimo. Opera da tempo nel gambero Rosso ed è un grande e stimabile esperto. Ma cosa è successo a Bonilli? Che se ne esce con la battuta più divertente: “Bartolo Ciccardini, vecchio notabile della prima Repubblica, non si sarà mica fatto sponsorizzare da un vecchio amico della prima Repubblica di nome Napoletano? Altrimenti una Commissione di brontosauri come questa non si spiega!”.

Sono andata ad intervistare Bartolo Ciccardini, preso di petto da Bonilli. Era molto divertito: “Sì, sono orgoglioso di essere vecchio e conto di invecchiare ancora. Sono orgoglioso di essere della prima Repubblica, sono orgoglioso di avere un vecchio avversario di nome Napolitano, che è anche un vecchio amico. D’altra parte, mi pare, che Bonilli non sia nato nella seconda Repubblica, c’era anche prima, e quando decidesse di accorgersi di essere un bel “brontosauro” lo potremmo accogliere fra di noi da quel vecchio amico che è. Quanto alla sua invettiva, debbo aggiungere che la comprendo benissimo: da vecchi diventiamo tutti un po’ bizzosi!”.

Anche io faccio a Bonilli l’augurio di un lungo saporoso invecchiamento, come quello dei suoi migliori vini!...........

 

La vostra Caterina

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