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Nicola Di Girolamo (PdL): "Per gli italiani all'estero, fatti e non parole"

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"Desidero esprimere i miei migliori auguri per il 2009 a tutti coloro che mi hanno sostenuto da quando ho deciso di scendere in politica, e anche agli italiani all'estero che continuano a osservarci con grande attenzione. Mi auguro che l'anno nuovo possa portare a tutti loro nuove e importanti soddisfazioni": è l'augurio di Nicola Di Girolamo, senatore del Popolo della Libertà eletto in Europa, ai connazionali residenti nel mondo, ma non solo.
 
"Il 2008 è stato un anno difficile - spiega - con dei tagli terribili anche nei confronti delle comunità italiane oltre confine. Ma i miei colleghi - il sen. Juan Esteban Caselli e il sen. Basilio Giordano - ed io, come eletti all'estero nelle file del Popolo della Libertà, ci siamo battuti fino in fondo, riuscendo alla fine ad ottenere 8 milioni di euro per la diffusione e l'insegnamento della lingua italiana nel mondo, e per gli anziani indigenti. E' stato molto difficile - ammette Di Girolamo -, in un periodo di crisi e grandi ristrettezze economiche, ma siamo riusciti comunque a portare a casa un minimo risultato".
 
"Certamente questo è soltanto l'inizio. Con la Fondazione Italiani nel Mondo, della quale presidente è il sen. Sergio De Gregorio, diventeremo un punto di riferimento importantissimo sia per gli italiani all'estero che per gli italiani residenti in Italia che abbiano intenzione di investire nel mondo". Oltre al sen. Di Girolamo, lo ricordiamo, fanno parte della fondazione di De Gregorio anche i senatori Basilio Giordano e Juan Caselli, oltre all'On. Amato Berardi, tutti eletti nelle file del PdL (Nasce la Fondazione "Italiani nel Mondo": alla guida Sergio De Gregorio. Tra i fondatori, Caselli, Giordano, Di Girolamo e Berardi)
 
"La Fondazione - spiega ancora il senatore pidiellino - sarà un punto di riferimento importantissimo, perchè attraverso questa ci sarà l'opportunità di innescare un ottimo processo per gli italiani residenti all'estero e allo stesso tempo per quelli residenti in Italia. Un processo che porterà a fare sinergia e a creare davvero un sistema Italia, che sulla carta esiste già, ma che nessuno in realtà ha mai portato avanti".
 
"In questa fondazione affronteremo il discorso italiani nel mondo dal punto di vista imprenditoriale, oltre che istituzionale, e dei servizi: la Fondazione sarà quindi un faro istituzionale, ma non solo, per tutti coloro che vorranno avvicinarsi. Sono già tanti quelli che ci chiedono come potere aderire", confessa.
 
"Ieri (lunedì 29 dicembre 2008, ndr) siamo stati a Napoli, quali testimoni di un processo di aggregazione di importanti iniziative sul territorio. Questo è solo l'inizio: fra gennaio e febbraio sono previste importanti manifestazioni, nazionali e internazionali".
 
In conclusione, "Questi sono fatti, non parole: non è questo il momento della politica della parola, delle grandi dissertazioni o dei discorsi vuoti. Saranno gli stessi italiani a promuoverci o a bocciarci. Noi possiamo assicurare che ci impegneremo al massimo, come abbiamo fatto fino ad ora, per tutelare gli interessi di tutti i nostri connazionali, ovunque essi risiedano".
 
"Nonostante la mia vicenda personale - aggiunge il senatore eletto in Europa - non ho mai dimenticato quello che è e deve essere il mio reale e importante impegno verso tutti i nostri connazionali. Dal 29 aprile fino adesso - conclude Di Girolamo - non ho mai smesso di lavorare".
 

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