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MARGINALMENTE N. 184 del 9.giu.2018

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 SALVATE I PARTIGIANI STRUMENTALIZZATI DAI GAY

Ve lo chiedo da uomo di destra: salvate i partigiani dalla strumentalizzazione gay. Gli organizzatori del gay pride di oggi a Roma hanno inventato una “Brigata Arcobaleno” e, con l’assenso dell’Anpi,  hanno fotografato alcuni anzianissimi partigiani con fazzoletto tricolore e bandiera arcobaleno per farne manifesti. Come sappiamo tutti, l’Anpi (Ass. Naz. Partigiani Italiani) per motivi anagrafici non ha quasi più soci veri, ma ormai da anni iscrive studentelli e continua ad incassare cospicui contributi statali. Questa vergogna di un vero partigiano 92enne, con lo sguardo un po’ smarrito, fotografato tra quelle che si suppongono due coppie omosex, a me fa una tristezza infinita. Ma chi è che si può permettere di usare a proprio comodo la storia e i morti?

DIMMI CHE TARGA HAI , TI DIRO’ QUANTO POVERO SEI

Bastano due numeri per dare il quadro dell’impoverimento degli italiani. Nei giorni scorsi si è appreso da fonti statistiche che l’età media delle auto circolanti in Italia è di undici anni. Undici anni! Il che significa che per ogni nuova immatricolazione  dev’esserci in giro un’auto di 22 anni. Del resto, se ci fate caso, non è difficile incontrare  auto con la targa che inizia per BA (21 anni) o addirittura AA. La grande crisi non è passata se l’Italia è piena di carrette che gli italiani non possono cambiare. Ricordate quando le auto si cambiavano ogni tre anni e i più risparmiosi ogni cinque? Ma quella era un’Italia che lavorava, che guadagnava e che spendeva, non l’Italia delle tasse+disoccupazione dei governi Monti e Pd. Per comprendere meglio dove ci hanno portato in questi anni, abbiamo l’altra notizia, di giovedì scorso: sette milioni di italiani si sono indebitati per curarsi. Questo vuol dire due fatti: la povertà della gente, unita all’inefficienza e all’onerosità della sanità pubblica che divora le tasse dei lavoratori e poi, con le criminali liste d’attesa costringe a rivolgersi a strutture a pagamento. E i “compagni” ancora parlano!

CHI PARLA DI BURATTINI?

Pur non essendo un “giallo-verde”, mi ha fatto una certa impressione quando durante il dibattito alla Camera per la fiducia al governo, il cattocomunista Delrio, con faccia truce (per tutti i ministeri persi) ha ammonito preventivamente il premier con un “Non faccia il burattino”. Per uno che da anni fa il renziano ritengo abbia avuto un bel coraggio a parlare di pupazzi.

EATALY: IL GURU SCAPPA VIA DA RENZI

La maglia del primo voltagabbana spetta di diritto a Oscar Farinetti, fedelissimo di Renzi, “leopoldiano” della prima ora,  creatore di Eataly con la quale ha fatto soldi veri. Il giorno stesso in cui il nuovo governo ha ottenuto la fiducia al Senato, Farinetti ha rilasciato un’intervista a La Verità di Maurizio Belpiero per dire: “Renzi addio: se hai perso vuol dire che hai sbagliato. Ora tifo questo governo perchè c’è…”. E poi qualcuno ancora rabbrividisce al solo nominare Scilipoti, un dilettante…

COMPLOTTO  INESISTENTE. ANCHE LA NOTIZIA

Alzi il dito chi ha sentito in un  Tg o letto sul proprio quotidiano la notizia che il magg. dei CC. Giampaolo Scafarto è stato assolto dalla Cassazione dall’accusa di aver complottato contro l’allora premier Renzi con gli atti dell’inchiesta Consip. Se Scafarto non ha complottato, aspettiamo ulteriori esiti per “lo schifo” Consip! Per questo la notizia è stata quasi silenziata?

DIO SALVI LA CHIESA

La notizia ve la do così com’è: commentatevela voi.  Il presidente bavarese Markus Sὅder ha disposto che il crocifisso venga esposto in tutti gli edifici pubblici. Il capo dei vescovi tedeschi, card. Reinhard Marx, si è opposto dicendo che il crocifisso è “una provocazione”, che “semina divisione”, e altro ancora. Mi pongo solo due domande: ma i cardinali di Santa Romana Chiesa conoscono il catechismo? E poi, se i principi della Chiesa la pensano così, noi poveracci che ci andiamo a fare, ancora, in chiesa?

Antonio Biella


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