Privacy Policy politicamentecorretto.com - MARGINALMENTE N. 195 del 29.set.2018

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

MARGINALMENTE N. 195 del 29.set.2018

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

 

 

 

 

MODA: NON DISSERO “MAI PIU’ ANORESSICHE”?

La notizia di per sé era pessima: il grande marchio della moda italiana , Versace, venduto all’estero per un paio di miliardi. Ma perché, non guadagnava più? Com’è possibile che dopo una vita intera (del calabrese Gianni Versace) fatta in salita con genio e sacrificio per giungere ai vertici mondiali, poi si debba vendere così, per intascare un paio di miliardi e…andare a stendersi al sole? Vabbe’, non saranno fatti miei, ma non mi piace vedere che ciò che di grande qualcuno ha costruito, debba poi essere demolito; e non mi piace che i grandi marchi italiani debbano essere ceduti all’estero. Ma c’è un’altra cosa che mi rode. Nel dare la notizia, i telegiornali hanno mostrato la sorella del grande Gianni, Donatella (quella che se ne andrà a stendersi al sole ) un “grissino” dal volto rifatto, circondata da stuoli di modelle giovanissime (forse minorenni) e anoressiche da ricovero. Ricordate che un anno fa o poco più, a seguito di proteste per l’uso di ragazze che non si reggevano in piedi, tutti i grandi marchi giurarono e spergiurarono che non avrebbe più utilizzato nelle sfilate ragazze troppo giovani e anoressiche? Conquistarono qualche titolo ma – in questa società in cui tutti possono fare dichiarazioni bellissime e poi operare al contrario – non è più successo niente. L’altro giorno notavo anche che in tutte le vetrine dei negozi fanno bella mostra capi d’abbigliamento indossati da manichini taglia 36. Tanto per dire.

SE QUESTO E’ UN UOMO…

Tenetevi forti: il “mercato” si fotterà anche la mascolinità dei vostri figli. Spinti dalle lobby gay, dalla frontiera “gender-fluid” e da tutta la corrente di pensiero (ovviamente democrat e di sinistra tanto radical-chic) che mal sopporta la diversità uomo-donna e che ci vuole tutti un po’ fru-fru, ecco che il mitico “mercato” ha tirato fuori l’ideona: gli uomini truccati come le donne. Già Chanel (nome e marchio che dovrebbe farsi i cavoli suoi!) ha lanciato  una linea di trucco per i ragazzi e qualche stilista  (del…cappero!) suggerisce ai maschietti di usare lo smalto per le unghie. Qualche  “testicolo” parla già di “parità di diritti” maschio-femmina all’uso del maquillage. E, intanto, le aziende si preparano a fare milioni sulla pelle – truccata – dei nostri ragazzi pronti a entrare nel magico mondo Lgbt.

BONO VOX AMICO DEL VESCOVO PEDOFILO

Della serie “più hai la rogna, più amici hai”, da segnalare il caso del cardinale statunitense McCarrick, i cui innumerevoli casi di pedofilia a danno di seminaristi stanno scuotendo la Chiesa cattolica dalle fondamenta. Ora si segnalano anche amicizie importanti dell’ex cardinale, tra cui l’artista e “vate” delle idee progressiste, Bono Vox, cantante degli U2. Bono, almeno in un paio di concerti, avrebbe dedicato una canzone “all’amico cardinale McCarrick”. Un’amicizia certamente in buona fede di cui, però, ora c’è da vergognarsi.

L’ANPI  QUASI SENZA PIU’ LA “P”

Non è più nuova come notizia, ma l’Anpi, Associazione nazionale  partigiani italiani, per ovvi motivi anagrafici è ormai a corto di partigiani (parliamo di quelli veri). L’associazione, infatti, ufficialmente ha  circa 130mila iscritti, ma di questi solo quattromila vengono dalla Resistenza, mentre gli altri sono giovani che si iscrivono per vicinanza ideologica. In ogni caso, l’associazione si nutre di vari finanziamenti: si parla di 100mila euro di fondi pubblici, 250mila euro dal 5 per mille, e due milioni dal tesseramento. Tutto questo bendidio di fondi per  andare a farsi fotografare ai gay pride o per celebrare la “pastasciutta antifascista”?

NEL PAESE DEI CIECHI…

Ricordate il detto: “nel paese dei ciechi un orbo è re”? Penso che fa ancora scalpore il crescente consenso di Matteo Salvini. Ma dopo lo scempio fatto da Renzi della nostra Italia con la “vendita” del Paese all’Europa (“Dacci più soldi e noi ci pigliamo tutti i migranti”), non ci voleva mica un genio, un Machiavelli, per capire che per rasserenare gli italiani occorreva, per prima cosa, bloccare l’invasione, mettere ordine,  e contrastare i crimini per la maggior parte commessi dalla minoranza dei migranti. Poi, se il governo giallo-verde  sarà capace di cassare un po’ di leggi buoniste, rendendo il Paese davvero normale, allora gli si potrà anche dare il Nobel.

LA SETTIMANA

Domenica il Santo Padre, all’Angelus, ha detto che bisogna accogliere i migranti; lunedì il Papa ha detto che bisogna accogliere i migranti; martedì Francesco ha detto che bisogna accogliere tutti i migranti; mercoledì Sua Santità ha detto…

Antonio Biella


Invia commento comment Commenti (0 inviato)