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Lettera Conte Macroregioni del Mediterraneo

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“Le Macroregioni del Mediterraneo rappresentano una scelta strategica e fondamentale per la crescita e lo sviluppo economico, per spostare il baricentro dell’Europa verso il Sud, per ridurre il divario esistente in Italia, per aiutare i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e per affrontare il drammatico e difficile problema migratorio” scrive Giuseppe Abbati, segretario generale Aiccre Puglia, in una lettera inviata al: prof. Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio dei Ministri, alla sen. Barbara Lezzi, Ministro del Sud, al prof. Enzo Moavero Milanesi, Ministro Affari Esteri e Cooperazione, all’on. dott. Danilo Toninelli, Ministro trasporti e infrastrutture e ai Presidenti delle Regioni italiane.

 

“Nel contratto di Governo”, continua Abbati, “in verità non si parla di macroregioni; in Europa operano già: la Macroregione del Mar Baltico (EUSBSR),  adottata dal Consiglio europeo nel 2009, che raggruppa otto Stati membri; del Danubio (EUSDR), istituita nel 2010, nove Stati membri dell’UE e cinque Paesi extra-UE; la  Adriatica e Ionica (EUSAIR), nata nel 2014, che coinvolge 8 paesi di cui 4 stati membri Ue e 4 non membri; la Alpina (EUSALP), istituita nel 2015, che coinvolge 5 paesi membri UE e 2 non appartenenti.

Le macroregioni del Mediterraneo, invece, non sono state ancora avviate nonostante siano state previste sei anni fa.

Non possiamo più attendere, è assolutamente indispensabile il Suo intervento.

Sottopongo alla Sua cortese attenzione una breve cronistoria documentata a sostegno della necessità di intervenire con urgenza:

2008 - vertice di Parigi per il Mediterraneo, l'UE, “riconoscendo il ruolo particolarmente significativo del Mediterraneo, decide di migliorare la cooperazione e crea un meccanismo permanente denominato: “Unione per il Mediterraneo

2010 - Dichiarazione di Palermo “, 20 Stati con i rappresentanti della Lega Araba, della Commissione Ue, del Comitato delle Regioni, del CRPM (Conferenza delle regioni marittime) chiedono di realizzare la Macroregione del Mediterraneo

2011- parere delle Commissioni del Parlamento Europeo Esteri, Pubblica Istruzione e cultura

2012 - risoluzione del Parlamento Europeo

Il C.E.S.E. - Comitato economico e sociale europeo - condivide la esigenza di realizzare la macroregione e suggerisce di farne due (una occidentale e una orientale 2014 - Nel programma del semestre europeo a guida Italiana Luglio/Dicembre 2014 si ribadisce e sottolinea, più volte, l’importanza della politica macroregionale.

2018 - 7 aprile Forum sulla “Macroregione mediterranea Centro-Occidentale” presso l’Università di Messina, è stata sottolineata unanimemente l’esigenza di realizzare le Macroregioni del Mediterraneo e di avviare senza indugi la progettazione di ponti o tunnel che colleghino l’Europa alla Sicilia e all’Africa; si costituisce un Comitato per richiamare l’attenzione del Governo, del Parlamento e delle Regioni

L’Aiccre Puglia, convinta assertore della politica macroregionale, dell’importanza di effettuare i gemellaggi tra Città e i GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale regolamento 1082/06) utili per giungere quanto prima alla costituzione della Europa politica, federale decide di aderire al Comitato e sollecita i parlamentari, le Regioni e le Università a partecipare.

Il sen. Pittella presenta un’interrogazione a risposta scritta

29 ottobre Milazzo - Convegno su Macroregione del Mediterraneo con l’on. le Nello Musumeci Presidente della Regione

Mozione al Consiglio Regionale della Puglia per sollecitare la nascita della Macroregione del Mediterraneo, all’odg del prossimo Consiglio regionale.

L’Aiccre Puglia predispone lo statuto per dare vita all’Associazione Europea per il Mediterraneo (costituita il 29 ottobre a Milazzo: L'associazione si propone di sollecitare la nascita e lo sviluppo delle Macroregioni del Mediterraneo e il rilancio del Sud dell’Europa e del Mediterraneo. Art.3 dello statuto)

Signor Presidente perché continuare ad attendere? Sono trascorsi oltre sei anni mentre per alcune macroregioni sono stati sufficienti solo due anni per la loro attuazione. Le quattro macroregioni operano con risultati soddisfacenti, quindi, insistiamo e sollecitiamo la nascita! È assolutamente necessaria!

Non servono risorse; si potranno, infatti, utilizzare i finanziamenti  dell’Europa per progetti innovativi e strategici e per i collegamenti stabili tra l’Italia e la Sicilia e l’Africa (anche in considerazione  del consenso emerso in questi giorni sulla realizzazione del ponte per collegare la Calabria alla Sicilia e ancora più importante e straordinario voler costruire un collegamento tra la Sicilia, Pantelleria e la Tunisia, visto che è stata annunciata la progettazione di un tunnel tra il Marocco e Gibilterra).

La Macroregione mediterranea non ha confini definiti; è un “piano d’azione” volto ad affrontare le sfide comuni. È una struttura di governance multilevel che prevede la partecipazione delle Autorità regionali e locali alle politiche di cooperazione europea per i sistemi energetici, la ricerca scientifica e l’innovazione, la cultura, la tutela ambientale, lo sviluppo economico e sociale, la connettività territoriale, la mobilità urbana sostenibile, etc. Il segreto per crescere e uscire dalla crisi è innovare! Una grande rete, in linea con la strategia dell’UE, con la capacità di dare un apporto significativo allo sviluppo del Sud e del Mediterraneo

È, infatti, una scelta indispensabile, anche, per ridurre i flussi migratori, per il rilancio del Sud, beneficiando delle grandi risorse dell’Africa (la Cina ha già iniziato a invaderla) e per attrarre i traffici che giungono nel Mediterraneo, visto il recente ampliamento del canale di Suez”.

 

Con preghiera di diffusione, grazie

 

Giuseppe Abbati                              

                                                                                           

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