Privacy Policy politicamentecorretto.com - La figura e l'opera di Giuseppe Di Vittorio

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

La figura e l'opera di Giuseppe Di Vittorio

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

 

Alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano è stato ricordato a Roma Giuseppe Di Vittorio nel cinquantesimo dalla scomparsa (vai al video dell'incontro su Radio Radicale). Di Vittorio, formatosi nella gioventù socialista all'inizio del Novecento, aderì poi al Partito Comuunista, fu un  esponente antifascista, padre costituente e dirigente sindacale leggendario. Con il Pci entro in rotta di collisione un anno prima della morte schierandosi a fianco della rivolta ungherese e contro la repressione sovietica.
    Dopo le introduzioni del Presidente della Camera, Fausto Bertinotti, e del Segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, la figura e l'opera di Di Vittorio sono rievocate da Valerio Castronovo, Innocenzo Cipolletta, Mario Pirani e Adolfo Pepe.
 
Immagine tratta da Giuseppe Di Vittorio. Una vita dedicata a chi lavora (storia a fumetti pubblicata a supplemento di "Rassegna Sindacale", novembre 1982) nel centenario della nascita di Giuseppe Di Vittorio, disegni di R. Di Mauro, testi di L. Bignami, prefazione di Luciano Lama.
 
"Giuseppe Di Vittorio e' la figura piu' importante della storia del movimento sindacale italiano del Novecento'', ha affermato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. Epifani, dopo aver ripercorso le tappe della vita di Di Vittorio - da giovane sindacalista a parlamentare a figura di riferimento dell'intero movimento sindacale - ha sottolineato che la sua figura deve rimanere ''simbolo di riscatto sociale'' e il suo insegnamento segno del ''valore sociale del lavoro''.
    Per la Cgil l'opera di Di Vittorio resta, dice Epifani, ''un marchio indelebile'', un marchio per un sindacato che ''non deve essere solo palestra di contrattazione ma scuola di vita, strumento di emancipazione''. Epifani, allargando il discorso movimento sindacale italiano, sostiene che Di Vittorio e' stato ''il maestro di un'intera generazione di sindacalisti'', il suo operato ha contraddistinto ''la fase di passaggio dal vecchio al moderno sindacalismo, che affronta i grandi temi della politica e dell'economia''.
 

 

Invia commento comment Commenti (0 inviato)