Privacy Policy politicamentecorretto.com - Piano Emergenza Comunale: Viale G. Mancini risulta ancora arteria principale per i mezzi di soccorso!

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

Piano Emergenza Comunale: Viale G. Mancini risulta ancora arteria principale per i mezzi di soccorso!

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

 

Viale Mancini risulta ad oggi ancora arteria principale da utilizzare in caso di calamità.

In seguito alla cantierizzazione di Viale Mancini, che ha scatenato numerose proteste da parte dei cittadini circa la sostenibilità e l’utilità dell’opera che vi sorgerà, è stato sollevato un importante quanto lecito dubbio: nel piano di emergenza comunale di protezione civile si prende in considerazione la chiusura del viale? La risposta è negativa. L’ultimo aggiornamento del piano risale a luglio 2017.

Pochi sono a conoscenza di tale piano e dell’importanza che questo rivesta nell’ambito della previsione e gestione delle situazioni di rischio. Il PEC infatti rappresenta l’insieme delle procedure operative d’intervento da attuarsi in caso di evento atteso, contemplato negli scenari di rischio. Risulta di fondamentale importanza, per l’organizzazione dei soccorsi in fase di emergenza, l’individuazione delle strade principali e dei percorsi più rapidi o alternativi in caso di inagibilità di alcuni tratti stradali. Come riportato nel piano di emergenza del comune di Cosenza, la rete viaria urbana include, come arteria principale, viale G. Mancini, che invece risulta chiuso dal 8 settembre 2018. 

Se si verificasse una calamità, dunque, nessuno saprebbe come mettersi in sicurezza. Nessun cittadino conosce difatti i percorsi destinati all’evacuazione della popolazione, nessuno è informato circa l’ubicazione delle aree di attesa e di ricovero.

La vulnerabilità sismica del nostro territorio, legata a quella degli edifici, in particolare quelli del centro storico (che cadono anche in assenza di sisma), dovrebbe suscitare la preoccupazione da parte del primo cittadino che, rappresenta sul territorio la massima autorità di protezione civile (legge n. 225 del 24 febbraio 1992) e ha l’obbligo di informare la popolazione riguardo le situazioni di pericolo.

La cantierizzazione sine die non può essere trascurata e non si può non considerare strutturale la modifica della disponibilità viaria della città.

È evidente che il piano di emergenza comunale sia obsoleto e che l’amministrazione non ne sia neppure a conoscenza. In fondo sono ben altri i temi di cui interessarsi: le luminarie su corso Mazzini, il concerto di capodanno, il museo di Alarico ...

 

Link utile: https://is.gd/iK2k5V

 

#fiatosulcollo

#enonfiniscequi

 


Invia commento comment Commenti (0 inviato)