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Nuovo adempimento in arrivo: “spesometro estero” altrimenti detto “esterometro”

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L'art. 1, comma 3-bis, del D. Lgs. 127/15, ha introdotto un nuovo adempimento fiscale.

E' stato infatti previsto che i soggetti passivi residenti, stabiliti o identificati in Italia devono trasmettere telematicamente e mensilmente all’Agenzia delle Entrate, i dati delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate verso soggetti non stabiliti in Italia (ciclo attivo). Lo stesso obbligo sussiste per le fatture ricevute dagli stessi soggetti non stabiliti in Italia (ciclo passivo).

La trasmissione deve essere effettuate entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di competenza. Dall'adempimento sono escluse le operazioni per le quali è stata emessa la bolletta doganale oppure è stata emessa o ricevuta la fattura elettronica.

E così, se da una parte, con decorrenza dal corrente anno, è stato abrogato lo spesometro, dall'altra, sempre con la stessa decorrenza, è stato introdotto l’esterometro per obbligare i contribuenti ad un nuovo adempimento fiscale.

A nulla vale il fatto che la possibilità di predisporre la fattura elettronica per le operazioni attive, esoneri dal nuovo adempimento poiché l'obbligo rimane per le fatture ricevute.

Si tratta di 12 ulteriori adempimenti in un anno che si traducono, inevitabilmente, in maggiori costi per le aziende, già eccessivamente provate da una burocrazia che toglie sempre più spazio all'attività produttiva. Uno dei rimedi per aumentare la produttività (e lo dicono fior di economisti) consiste nella drastica riduzione della burocrazia. Un avvertimento costantemente ignorato dalla politica governativa italiana da un quarto di secolo.

Un ripensamento della periodicità mensile sarebbe benvenuto e, in tal senso, si chiede che l’esterometro abbia una scadenza annuale che potrebbe essere individuata nel 28.02 dell’anno successivo.

 

 

 

Livorno,  09.01.2019

 

 

 

                                                                      FONDAZIONE COMMERCIALISTITALIANI

                                                                                        Carlo Fabbri


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