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MARGINALMENTE N. 206 del 2.Mar.2019

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IL FUTURO E’ NELLA COERENZA

Molti politici e commentatori affermano che il governo cadrà sullo scoglio della Tav.

Io non so se il governo cadrà o meno (fino ad oggi i giallo-verdi hanno dimostrato di saper galleggiare sul mare dei compromessi e dell’incoerenza), ma credo che è principalmente sulla Tav che oggi sta crollando il Movimento Cinque stelle; e che sulla Tav eventualmente non realizzata crollerà la Lega di Salvini.

Facciamo un passo indietro. Sulle bugie di Renzi, l’altro ieri, si è schiantato il Pd  renziano, passato dal 42 per cento al 18 attuale; sul malaffare della seconda repubblica il M5S ha improvvisamente sfondato quote 30 per cento diventando il primo partito italiano; sull’incapacità di dare risposte serie al Paese, lo stesso M5s sta franando al 20 per cento; infine,  a Salvini è bastato tenere barra a dritta sul blocco degli sbarchi per  raddoppiare  in un anno i consensi: dal 17 al 34.

Tutto questo per dire che l’elettorato è diventato estremamente volubile e capace di scelte opposte da un giorno all’altro. Tutto questo per dire che se Salvini e la sua Lega permetteranno al M5s e a quei quattro sfessati No-Tav di bloccare il più grande investimento pubblico degli ultimi tempi, di perdere migliaia di posti di lavoro, perdere una simile infrastruttura europea, e – soprattutto – di far perdere all’Italia la faccia nei confronti del mondo; se Salvini farà tutto questo tornerà ai numeri di Bossi. E ai consensi bossiani (quel “signore” che oltraggiava la nostra Bandiera) Salvini e i suoi torneranno se daranno seguito al tentativo di secessione regionale.

E senza l’exploit della Lega, con FI all’8 e FdI al 4,5, addio centrodestra e bentornato Renzi.

QUANDO I ROMANI  ERANO…ANTICHI

Ho appena finito di leggere l’ennesimo buon libro sull’antica Roma e mi sono appuntato un passaggio. “Mantenere le antiche tradizioni – si legge -  e vivere secondo i costumi dei padri era per i romani un  elemento essenziale. Si trattava di adeguarsi a norme derivate dalla consuetudine che regolavano i comportamenti nei confronti dello Stato,  e nella sfera religiosa e culturale. Tutta la storia di Roma  è costellata da episodi di intransigenza verso le novità e le innovazioni perché queste andavano contro il “mos majorum” e rischiavano di sconvolgere il qualche modo  un ordine prestabilito e assodato”.  Confrontate questo con i nostri tempi e capirete meglio perché stiamo andando a rotoli in tutti campi.

Antonio Biella


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