Privacy Policy politicamentecorretto.com - ALBERTO CALLE A COLLOQUIO CON IL PRESIDENTE GIUSEPPE RIZZI IN MERITO ALLA SUA LETTERA INDIRIZZATA AL PRESIDENTE SERGIO MATTARELLA E ALL'UE

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ALBERTO CALLE A COLLOQUIO CON IL PRESIDENTE GIUSEPPE RIZZI IN MERITO ALLA SUA LETTERA INDIRIZZATA AL PRESIDENTE SERGIO MATTARELLA E ALL'UE

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Al Presidente della Repubblica Italiana

Dott. Sergio Mattarella

Piazza del Quirinale – ROMA

                                     

                                       Al Presidente del Parlamento Europeo

Dott. Antonio Tajani

L- 2929 Lussemburgo

                                                          

Al Presidente del Consiglio Europeo

Dott. Donald Tusk

175, Rue De La Loi B – 1048 Bruxelles

 

Al Presidente del Consiglio dell’ Unione Europea

Dott. Klaus Iohannis

175, Rue de la Loi B – 1048 Bruxelles

                   

Al Presidente del Consiglio della Commissione Europea

Dott. Jean Claude Juncker

Rue De La Loi 200, B – 1049    Bruxelles

 

 

Chi vi scrive è Giuseppe Rizzi, Presidente del Movimento Politico Ragione e Libertà, che sostenuto da personalità del mondo della cultura, dell’economia e dell’imprenditoria, ha sentito il dovere di sollecitare le forze politiche degli Stati Membri dell’Unione Europea, affinché prendano coscienza che è giunto il momento di dimostrare la grandezza dell’Europa come progetto realizzativo, forte economicamente, giusto socialmente, libero e democratico. Quel sogno di una grande Europa, idea affascinante di pace, democrazia, libertà, stabilità e prosperità, che ebbe inizio il 9 maggio 1950 con la “dichiarazione di Robert Schumann”, alla quale seguì il Trattato di Roma del 25 marzo del 1957 stipulato da Adenauer, De Gasperi e Schumann e poi a seguire tutti gli altri Trattati non si è ancora realizzato, perché I governanti che si sono alternati in tutti questi anni dopo Maastricht, hanno preferito fermare l’orologio sull’Europa dell’Euro e della Finanza, anziché prodigarsi per l’Europa dei Popoli.  Oggi, dopo oltre 70 anni di pace, di stabilità, di libera circolazione di beni, di servizi, di capitali e persone, continuiamo a vivere in una Europa libera con valori religiosi, culturali e filosofici condivisi, ma con forti tensioni sul piano economico finanziario, perché la governance europea non ha saputo gestire politicamente sia l’economia che l’impatto migratorio. E’ un periodo turbolento nella storia dell’Europa che crea inquietudine e sfiducia nelle Istituzioni da parte dei cittadini. La crisi si ripercuote anche sul processo di integrazione europea dove affiorano rigurgiti nazionalisti e sovranisti che, con il consenso popolare di forte indignazione dei cittadini potrebbe portare al declino dell’Europa. Per coronare il sogno dei padri fondatori dell’Europa unita, prima che essa si dissolva, è necessario che le forze politiche più consone, culturalmente, socialmente e moralmente agli ideali di pace, di libertà e democrazia, s’impegnino ad elaborare un Progetto che possa portare tra qualche anno alla convocazione di un’Assemblea costituente europea e alla nomina di una Commissione a cui affidare il compito di redigere un atto costitutivo per la formazione degli STATI UNITI D’ EUROPA. Non è più sufficiente avere una bandiera, l’inno e l’Euro ma serve invece una vera ed unica identità politica perché l’Unione Europea, pur tra mille contraddizioni, resta il Progetto più innovativo della storia moderna. La Costituzione europea dopo la promulgazione potrà entrare in vigore con la ratifica da parte delle Convenzioni di almeno 6 Stati, come avvenne per la Costituzione degli Stati Uniti d’ America che fu ratificata inizialmente da 9 Stati, ai quali si aggiunsero negli anni successivi tutti gli altri.

 

Abbiamo fatto nostro il pensiero di Goethe: “Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare incominciala. L’audacia ha in sé genio, potere e magia; incominciala adesso.”

                                                                  

 Cordialmente

                                                                Giuseppe Rizzi

 


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