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Testamento biologico: a porte chiuse il dibattito di un parlamento lontano dai cittadini?

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Intervento della Sen. Donatella Poretti, parlamentare Radicale - Partito Democratico, membro della direzione dell’Associazione Luca Coscioni

Oggi alle 15 avra' inizio, in sede referente della Commissione salute al Senato, il dibattito sulle proposte legislative in materia di testamento biologico. Il rischio dell'ulteriore scollamento della classe politica dai cittadini appare oltremodo evidente nella vicenda del testamento biologico e nelle scelte di fine vita. Appare quasi paradossalmente invertita la percentuale dei cittadini a favore di una legge sul testamento biologico che rispetti le volonta' del paziente e anche a favore dell'eutanasia. Il rischio del Parlamento e' quello di fare una legge per le alte gerarchie vaticane, incostituzionale e che sara' solo oggetto di nuovi e desolanti ricorsi alla giustizia. Non una buona legge per i cittadini e per chi deve applicarla come i pazienti e i medici, ma ad uso interno della classe politica che potra' rivendersela al baratto del sostegno politico con il Vaticano.
Oggi il relatore fara’ conoscere il testo che immaginiamo rispecchi l’impostazione della maggioranza e del Governo. Poi i senatori potranno dire la loro e quindi presentare e votare emendamenti. Grazie al Regolamento vigente del Senato, che all'art. 33 vieta la pubblicazione delle sedute delle commissioni parlamentari in sede referente, questa discussione avverra' a porte chiuse, con buona pace del legittimo interesse a "conoscere per deliberare" e dell'auspicabile controllo da parte dei cittadini elettori sull'operato di quanti da loro eletti a ricoprire il mandato parlamentare. Da questa considerazione di metodo che grazie ad una nostra proposta di modifica vorremmo contribuire a cambiare, non si discorda il merito.
Una legge che avra' un iter tutto nel chiuso di una commissione che essendo in sede referente vedra' il dibattito che secondo il regolamento del Senato non potra' essere pubblico. Agli eletti arrivera' solo quel che alcuni avranno la forza di far uscire da quella commissione a porte chiuse e su cui i media, come gia' accade oggi, cercheranno di fare il possibile anche lavorando spesso di interpretazioni e fantasia, agli amministrati sara' servita e cucinata.


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