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Dal 12 aprile i nuovo album “1969” di Achille Lauro

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Milano. «Il festival di Sanremo è stata un’esperienza nuova, mi ha aiutato a capire la mia necessità di comunicare a tutti che non fossi un miraggio, ricevendo attenzione da tutti. Vi sono arrivato molto motivato e contentissimo ma sul significato della canzone è stato creato un caso mediatico per rovinare la mia immagine, distogliendo l’interesse dalla musica con molta superficialità»

È quanto ha affermato Achille Lauro dopo che la sua canzone “Roll Royce” presentata a Sanremo è stata accusata di apologia alla droga, affermando «Ma io parlo delle star».

Venerdì 12 aprile Achille Lauro pubblica il suo nuovo album “1969” che contiene appunto “Roll Royce” e altri nove brani inediti, fra cui il nuovo singolo “C’est la vie”.

«“C’est la vie” è un semplice tentativo di fermare uno stato d’animo, come una fotografia che immortala un momento – ha accennato – La scelta tra l’abbandono e l’abbandonarsi a qualcuno, la visione cinica dell’amore: è visto tutto come il dare a qualcuno la possibilità di ucciderti e sperare che non lo faccia».

Achille Lauro conferma con questo disco la volontà di rinnovarsi continuamente.

«È un passo importante per me – ha confidato – Questo disco ha una veste bella che voglio sviluppare, arrivato nel posto giusto al momento giusto, con suoni pescati dal passato negli anni sessanta e settanta, attualizzati, che vogliano dire di essere liberi. Il titolo dell’album celebra l’allunaggio, Woodstock, il primo cuore artificiale, 69 era anche l’edizione di Sanremo: ho deciso di immortalare questa data. La copertina conferma questa volontà di pescare nel passato e vi si trovano James Dean, Marilyn Monroe, Jimi Hendrix e Elvis Presley. Dopo Sanremo ero già in studio a completare l’album iniziato un anno e mezzo fa».

La scena trap italiana è ben rappresentata in questo lavoro.

«Il disco è leggerezza e malinconia – ha precisato – È ciò che siamo tutti per gli alti e i bassi che attraversiamo nella vita e che io ho cercato di fermare. C’è la voglia di parlare e di arrivare a tutti, come ha fatto in passato il mio idolo Rino Gaetano. Nella normalità sono andato alla ricerca di qualcosa di nuovo ma non mi piace di essere inquadrato: sono dell’dea che nessun pittore dipingerebbe lo stesso quadro per tutta la vita»

L’artista romano ha intrapreso un cammino che lo porta ad andare sempre avanti.

«Il disco è molto sperimentale e personale, intimo – ha sostenuto – Nei brani più esuberanti c’è tutta la mia forza. Ospito Coez nel brano “Je t’aime” che era passato nella villa qui a Milano dove stavamo registrando. Ho lavorato con Anna Tatangelo nel suo disco: ha una bellissima voce ed è una bella Ferrari dove va messa però la benzina giusta».

Al via l’instore tour durante il quale l’artista incontrerà i fans: il 12 aprile a Milano (Mondadori Megastore di Piazza Duomo 1, ore 17:00), il 13 a Genova (La Feltrinelli di Via Ceccardi 16, ore 14:30) e a Torino (Mondadori Bookstore di Via Monte di Pietà, 2 ang. Via Roma, ore 18:00), il 14 a Verona (La Feltrinelli di Via Quattro Spade 2, ore 14:30) e a Stezzano di Bergamo (Media World c/o Le Due Torri di Via Guzzanica 62/64, ore 18:00), il 15 a Firenze (Galleria del Disco alla Stazione Santa Maria Novella, ore 15:00) e a Lucca (Sky Stone & Songs in Piazza Napoleone 22, ore 18:00), il 16 a Roma (Discoteca Laziale in Via Mamiani 62, ore 15:00) e a Napoli (La Feltrinelli di Piazza Garibaldi, ore 18:30), il 17 a Bari (La Feltrinelli in Via Melo 119, ore 14:30) e a Foggia (Mondadori Bookstore in Via Guglielmo Oberdan 9-11, ore 18:00), il 19 a Forlì (Mondadori Bookstore c/o Mega in Corso della Repubblica 144, ore 15:00) e a Bologna (Music Store & More in Via Oberdan 24F, ore 18:00), il 20 a Varese (Varese Dischi in Galleria Manzoni 3, ore 14:30) e a Como (F.lli Frigerio Dischi in Via Garibaldi 38, ore 18:00).

 Le sei date di maggio nei club del tour di Achille Lauro sono state rinviate a ottobre: il 3 al Tuscany Hall di Firenze, il 4 all’Atlantico Live di Roma, il 7 al Fabrique di Milano, il 10 al PalaEstragon di Bologna, l’11 al Teatro della Concordia di Venaria Reale a Torino e il 13 alla Casa della Musica di Napoli.

«Quando avevamo comunicato le date del tour sapevamo che avrei partecipato a Sanremo ma mai avrei immaginato che quell’esperienza sarebbe stata per me un successo così importante – ha confermato – Appena terminato il festival abbiamo passato giorni e notti in studio per chiudere il nuovo album. È un album unico, rivoluzionario e abbiamo deciso di spostare le date del tour ad ottobre per preparare e portare sul palco lo show più imponente che io abbia mai fatto».

Restano confermate le date estive: il 7 giugno al Nameless Music Festival di Barzio, l’8 al Core Festival di Treviso, il 13 luglio all’Arena del Mare di Genova, il 25 all’Udine Vola di Udine, il 10 agosto all’Arena di Rimini, il 14 al SottoSopra Fest di Lecce, il 15 al Festival Anime Note di Noci (BA), il 17 al Castello Pasquini di Castiglioncello (LI), il 6 settembre al Wake Up Festival di Mondovì (CN).

Il tour si preannuncia rivoluzionario.

«È lo specchio esatto di questo disco – ha rivelato – Rappresenterà un cambiamento importante, sarà diverso: i brani del passato li porterò rimanendo gli stessi con una sfumatura nuova. “Cadillac” andrà bene al live, dove riesco a rendere ancora di più».

Franco Gigante


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