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MARGINALMENTE N. 209 del 13. Apr. 2019

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IL TRISTE DECLINO DI SALVINI

Anche Salvini sta diventando comunista? L'interrogativo, anche se un po' paradossale, non è totalmente infondato. A furia di stare con i compagniucci pentastellati - che al governo stanno mostrando tutta la loro inconsistenza e tendenza all'estrema sinistra -  pare che la Lega si stia adeguando a loro.  Prova ne è la sortita sulla famosa tassa piatta che Salvini stesso, forse per non incorrere nelle ire dei compagni di cordata,  ha detto di voler attuare sino a redditi familiari di massimo cinquantamila euro lordi annui.  Sembra di stare nell’ Unione Sovietica d'altri tempi: 50000 euro lordi l'anno si riducono a meno di €2500 al mese nette. Ovvero: se marito e moglie lavorano e guadagnano 1251 euro netti al mese ciascuno, vengono considerati “ricchi”. E buonanotte alla…tassa piatta.

Se dobbiamo arrivare a considerare 2000-2500 euro netti al mese come ricchezza vuol dire che dobbiamo abituarci a pensare di vivere in un Paese di indigenti.  Eppure molti economisti  continuano a sostenere  che occorre dare un aiuto anche alla classe media perché torni a fare la classe media, ovvero il grande motore di un Paese che può creare sviluppo  con la forza dei suoi consumi. Se Salvini per non urtare il compagniuccio Di Maio si abbassa ad accontentarsi di fare una flat Tax al di sotto dei €50.000 lordi annui vuol dire che anche lui ormai si è avviato non a quella decrescita felice auspicata dal guru Peppe Grillo,  ma alla decrescita infelice del cervello.

E LA POVERA CICCIOLINA…

E non dimentichiamo la più proletaria di tutti, l'ex onorevole Cicciolina.  L’attempata pornostar ha lamentato che da quando hanno dimezzato il vitalizio da ex parlamentare è costretta, per vivere, a vendere all'asta su internet  le sue vecchie mutandine usate: una notizia straziante. Personalmente le consiglierei  - per mettere insieme il pranzo e la cena - di tornare al suo antico  mestiere. Visto che in televisione hanno grande successo trasmissioni paraporno come quelle condotte da D'Urso, Bonolis e Marcuzzi, credo che ci sia spazio e guadagno anche per una sicura professionista del settore come Ilona Staller.

Antonio Biella


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