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Italiani, siete pronti ad affrontare le estreme conseguenze?

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Il Matteo Salvini sta facendo della questione "profughi" il  punto cruciale di tutta la sua politica. Ha chiuso i porti, ma è solo un pro forma poiché comunque i profughi in qualche modo continuano ad arrivare, magari nei porticcioli a bordo di  yacht o scaricati in "porti amici" dalle ONG amiche. Complici dell'esodo epocale sono  la teoria del "riscaldamento globale" e delle guerre, peraltro scatenate dallo stesso occidente per depredare le risorse africane.  

 

Dopo il periodo della "grande accoglienza" favorita dal governo dell'altro  Matteo (il Renzi) per "creare lavoro" nelle coop dell'accoglienza e favorire la politica della  "casa di tutti"  del Bergoglio (a caro prezzo nostro), in Italia ormai risiedono, più o meno ufficialmente, registrati o non, almeno un paio di milioni di "clandestini". Quasi tutti provengono dall'Africa e quasi tutti son  musulmani. 

La UE  non paga più per il loro mantenimento  e questi  "profughi" (termine improprio ma non saprei quale altro usare, forse "tagliagole" in incognito?),  ce li ritroviamo sul groppone...  Non possono lavorare finché la loro posizione giuridica non venga chiarita, ovvero non venga loro concesso il riconoscimento della qualifica di "rifugiato",  il che comporta un'attesa di anni (la burocrazia in Italia è lenta). Ma anche ammettendo che volessero lavorare in verità vengono utilizzati come manovalanza bruta, schiavi del caporalato mafioso con paghe miserabili (e conseguente abbassamento delle paghe anche per gli italiani). L'alternativa per loro è dedicarsi ad affari più redditizi, come spaccio di droga e prostituzione, furti e rapine, accattonaggio e arruolamento nei movimenti "politici" musulmani che aspettano il momento opportuno per l'operazione "change".

Salvini dice che li vuole rispedire tutti in Africa... ovviamente lo dice  per finta. Infatti  credete che sarà possibile rimpatriarli (dopo che siamo andati a prelevarli sin sulle coste libiche)? Quando arrivano non dichiarano le generalità, né la nazione di provenienza, si rifiutano di fornire le impronte digitali. Se la polizia cerca di fermarli scappano o pestano i poliziotti, se commettono reati vengono subito rilasciati da magistrati benevolenti.

Immagino alcune  centinaia di migliaia di sfaccendati che girano per le città e le campagne d'Italia  in attesa  del colpo di mano, poiché -come avvenne in passato- una città come Roma può essere presa da poche migliaia di desperados pronti a tutto (già è successo alla fine dell'impero romano, la storia insegna).

Tempo fa predissi che l’Italia è destinata alla frammentazione, né più né meno come all’inizio del basso medio evo. Piccoli poteri regionali sostituiranno lo Stato. Poteri che non sempre saranno rappresentativi del popolo italiano. A macchia di leopardo si costituiranno piccoli “ducati” indipendenti come sta già avvenendo, ad esempio, per quelle regioni dominate da mafia, ndrangheta, camorra ed altre associazioni. Alcune città saranno islamizzate, altre si circonderanno di nuove mura difensive per ostacolare l’islamizzazione, le basi NATO si attrezzeranno a proteggere i propri territori, etc. etc. insomma l’Italia scomparirà in quanto tale divenendo una sorta di terra di nessuno a fare da cuscinetto fra l’Europa del nord e il mondo islamico. 

Italiani, siete pronti ad affrontare le estreme conseguenze?

Paolo D'Arpini


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Portavoce European Consumers Tuscia

 

 


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