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LA SITUAZIONE IN LIBIA

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Lo scorso 8 novembre 2018, il Prefetto Matteo Piantedosi, (Capo di Gabinetto del Ministro Matteo Salvini), sembra da un verbale secretato aver rivelato ai magistrati di Catania, in proposito del caso "Diciotti", un'allarme generalizzato sulla possibile infiltrazione di soggetti radicalizzati in Italia attraverso i barconi, cosa secondo me, molto probabili, considerando vari fattori e soprattutto ora che la Libia è in pratica in una guerra civile. Nel 2019 sembra che l'ipotesi della Guardia Costiera siano che usino navi madri dove lasciano in piccoli barchi gli immigrati clandestini perché dopo loro arrivino alle coste com'è successo lo scorso 26 marzo a Lampedusa, infatti, il sindaco Totò Martello disse (come vedete il porto è aperto); Lo scorso 23 aprile sono sbarcati alle Isole Tremiti (Foggia), Inoltre, sempre il 23 aprile sembra che il M5S ha rivelato un problema grande in merito ai quasi 600mila irregolari il quale dovrebbero essere rimpatriati ma sembra che siano fermi. Perciò, chiedo al Governo Lega e M5S di chiudere i porti senza fare propaganda politica e di attivare i rimpatri, inoltre, di avviare un piano per una possibile soluzione militare in Libia, in modo di contrastare possibile minaccia alla sicurezza interna.

 

 

Nonostante il caos in Libia, plaudo e saluto la decisione del Presidente Donald Trump, per aver nominato proprio il 4 aprile, (poco prima che esplodessero gli scontri a Tripoli tra l'esercito nazionale libico (Lna) del generale Khalifa Haftar e milizie che sostengono il premier Fayez Al Sarraj), Richard B. Norland come ambasciatore straordinario e plenipotenziario in Libia, un diplomatico di lungo corso, proprio quando altri paesi, a quanto pare, vorrebbero chiudere le loro ambasciate.

 

Lo scorso 5 aprile, La Russia tramite il portavoce di Putin, Dmitri Peskov ha riferito ai possibili sospetti che, "la Russia non è coinvolta nel caos della Libia in nessun modo e chiede una soluzione politica", allora io mi ricordo soltanto un episodio della loro storia "Afghanistan" per non parlare di oggi in Venezuela, perciò, ritengo molto difficile una soluzione politica come lo chiede la Russia, occorre forse una soluzione militare, un possibile intervento militare per stabilire la pace in Libia.

 

Intanto al Palazzo di Vetro, nelle nazioni unite, grazie alla richiesta della rappresentanza Britannica hanno fatto una riunione straordinaria per valutarne la situazione, sinceramente, anche sé, a volte è utile le U.N., questa volta mi sembra che non darà una risposta positiva per dare una soluzione in Libia, almeno ché, non decida il Consiglio di approvare l'intervento dei caschi blu.

 

Lo scorso 12 aprile, prendo atto della visita del generale libico in Arabia Saudita, il quale sembrerebbe che, Riad ha promesso di pagare decine di milioni di dollari per contribuire a finanziare l'operazione del generale Khalifa Haftar nel tentativo di conquistare Tripoli e ciò è stato anche citato da responsabili sauditi al Wall Street Journal.

 

Lo scorso 15 aprile, il premier libico riconosciuto dalla comunità internazionale, Fayez al-Sarraj, lancia l'allarme chiedendo di fare presto perché, il peggioramento della situazione in Libia potrebbe spingere "800mila migranti e libici a invadere l'Italia e l'Europa, e in questo enorme numero ci potrebbero essere criminali e soprattutto jihadisti legati a Isis.

 

Lo scorso 16 aprile, il Prof. Giuseppe Conte, afferma di essere preoccupato per la crisi libica che può esporre al rischio dell'arrivo di foreign fighters in Italia, sono d'accordo con lui in quanto bisogna assolutamente evitare l'escalation, ma per farlo a volte occorre prendere decisioni come una soluzione militare, e forse è questo il caso di pensarci a una possibile soluzione militare e non soltanto politica.

 

Ricapitolando, considerando quanto analizzato prima, chiedo al Prof. Giuseppe Conte e al governo tecnico della Lega e M5S, di provvedere a non fare propaganda politica e di chiudere i porti e le frontiere agli immigrati clandestini e di avviare una bozza a un piano in caso sia necessario una possibile soluzione militare in Libia, cosa che io non la escluderei.

 

Alberto Calle - Redattore di Politicamente Corretto - Italia

 


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