Privacy Policy politicamentecorretto.com - Il 14 maggio al Palazzo della Cultura di Massafra conferenza su “Il mito di Narciso in letteratura, pittura e musica“dell’Accademico di Francia prof.ssa Barbara Wojciechowska

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Il 14 maggio al Palazzo della Cultura di Massafra conferenza su “Il mito di Narciso in letteratura, pittura e musica“dell’Accademico di Francia prof.ssa Barbara Wojciechowska

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Nino Bellinvia
 “Il mito di Narciso in letteratura, pittura e musica“è il titolo della conferenza, organizzata dalla FIDAPA sezione di Massafra, che si terrà martedì 14 maggio (ore 18,30) presso il Palazzo della Cultura. Relatrice dell’interessante argomento al centro della serata culturale  è l’Accademico di Francia professoressa Barbara Wojciechowska, che ha tenuto conferenze e seminari, proprio sull’argomento della conferenza, all’Università di Cambridge  Introdurrà la relatrice Anna Teresa Antonicelli, presidente fella Fidapa BPW Italy sezione di Massafra.  Interventi saluto dell’avv. Fabrizio Quarto, sindaco di Massafra, e della dott.ssa Graziana Castellano, Consigliere delegato della Biblioteca Comunale.
Nella conferenza sul “Mito di Narciso” in letteratura, pittura e musica, la relatrice affronterà la storia del mito. Partendo da Ovidio attraverserà i successivi periodi storici, per rilevare come il Mito prende le nuove forme e assume diverse funzioni. Ogni nuova apparizione del mito nella storia, racconterà diverse vicende storiche e culturali. Si parte dalla versione ovidiana del Mito di Narciso per proseguire nell’itinerario medievale francese e italiano che insistono sulla visione cristiana di Dante e di Boccaccio. Dal XIII secolo il mito non appare per molti secoli sulla scena culturale. Solo dal 1597, dal Rinascimento che il mito di Narciso comincerà ad interessare i pittori, ma non in funzione del significato della narrazione, ma come opportunità di realizzare il loro potenziale pittorico. Cosi in successione avremo delle famose pitture sul mito di Narciso di Caravaggio, “Narciso”, di Nicolas Poussin, “Narciso ed Eco”, di François Lemoyne, “Narcisse”, di William Turner,  “Narcissus and Echo”, di John William Waterhouse “Eco e Narciso”. Il commento letterario, viene corredato dalle immagini delle opere citate.
I tronchi secchi e gli alberi cadenti sul baratro, preannunciano l’avvicinarsi della catastrofe, come l’anticipazione della “poetica della tempesta”, il Romanticismo.
La relatrice racconta come ha ritrovato un testo letterario di Malfilatre sul Mito di Narciso nella letteratura francese del ‘700 e come questo testo affronta il tema dell’amore infelice in cui Narciso troverà nello specchio d’acqua il desiderio di soffrire per amore. Così l’autore fa nascere una nuova visione masochistica di Narciso che ama il dolore e preferisce la sofferenza alla vita. In questo modo preannuncia la visone freudiana del narcisismo.
Il mito di Narciso viene utilizzato dai romantici per creare la storia “dei poeti maledetti” Gilbert, De Vigny, Chatterton, Baudelaire, su cui la relatrice ha pubblicato più volumi, presenti in tutte le più importanti università del mondo.
Nel ‘900 del mito di Narciso si impossessa la psicologia e psichiatria soprattutto Freud e Lacan, con la sua teoria dello specchio. Narciso incarna l’identità assoluta, che non conosce l’alterità (diverso da sé), mentre Eco è l’alterità assoluta che non conosce l’identità e quindi non conosce se stessa.
Narciso sa amare solo se stesso e tiene fuori dalla sua affettività il resto del mondo, non si apre all’altro , non vuole correre il rischio di tradire se stesso.
Aprirsi all’altro significa mettere in discussione il proprio modo di essere, correre il rischio di sentirsi fragile, essere alla mercè dell’altro, dipendere dall’altro. La paura della sofferenza per l’eventuale fallimento genera la decisione di chiudersi nel proprio mondo. Il mito di Narciso ed Eco permette di descrivere il disturbo narcisistico di personalità e la dipendenza affettiva. La teoria dello specchio di Lacan approfondisce ulteriormente come il narcisismo crea le ferite che rompono le relazioni. Quando ci guardiamo allo specchio, ci sono aspetti del corpo e dell’immagine riflessa che non ci piacciono. Ma quando ci guardiamo nello specchio degli altri, l’immagine dell’altro la vediamo anche dentro di noi. Possiamo intravedere nell’altro gli aspetti della nostra personalità. Le relazioni che abbiamo intrecciato con gli altri, possono darci informazioni su noi stessi. L’altro è semplicemente uno specchio che ci dà la possibilità di incontrare me, con me stesso, e di far incontrare l’altro, con se stesso. L’incontro con le persone che sono diverse da noi, garantisce la conoscenza di me, la mia identità. La mia diversità fa capire a te, chi sei tu. La cultura dell’alterità va di pari passo con la qualità affettiva dell’uomo, che è la tolleranza. Se rifiuto l’altro per pregiudizio religioso, moralistico o ideologico, m’impedirò la possibilità di entrare nel suo interno, capire il suo modello interpretativo del mondo. La cultura eterogenea e cosmopolita permette più facilmente di capire questo concetto, e di familiarizzare con il diverso. Il mondo globalizzato, prima sentito come sconosciuto e inquietante, può diventare una sorta di vicinanza globale.In quest’epoca stanno cominciando a nascere le premesse per la cultura della fiducia e dell’affidabilità. Esiste la possibilità di costruire una vita, dove la vicinanza, la solidarietà, la lealtà saranno i valori condivisi.  E anche se questa possibilità potrà oggi risultare un’utopia, è l’unica via che ci è rimasta, per realizzare il sogno di una società basata sull’ affidabilità e sulla fiducia.
La conferenza sarà intervallata da brani musicali classici e moderni che hanno per tema il mito di Narciso, di autori che i nostri giovani e meno hanno seguito e seguono : License to kill” di Bob Dylan;  il gruppo metal greco SepticFleshha inciso una canzone su Narciso nell’album “Communion”; “Narcissus” di Alanis Morisette;“The daffodillament” di The Cramberries<: “Una storia d’amore e di vanità” di Morgan: La Cantata del Fiore” di Nicola Piovani;“Eco e Narciso” di Francesco Camattini;“Eco e Narciso”, musical di Nicola e Gianfranco Salvio.
Nella foto la locandina dell’evento.

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