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Roma. Costola di Bernadette a Colli Aniene

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Su ColliAniene.org, il giornale locale del quartiere Colli Aniene, dove abito, a Roma, leggo che mercoledì 29 maggio arriveranno le Reliquie di Santa Bernadette Soubirous nella chiesa a lei dedicata. Arriverà una costola della santa. Sì, una costola, non un oggetto, un vestito, un rosario. Proprio una costola Così va il mondo.

A Bernadette ho dedicato un libro: “Nostra Signora di Lourdes. La Madonna che non conosceva il Vangelo” (Mind Edizioni, 2012). Parte del contenuto si può intuire dal breve articolo che unisco. Lo scrissi qualche anno dopo, a proposito di una trasmissione televisiva in cui si parlò della santa e di Lourdes.

“La grande storia”, su Rai3, e le storie mal raccontate

La trasmissione “La grande storia” su Rai3 di venerdì 10 luglio 2015, con il contributo di Paolo Mieli, era dedicata, tra l’altro, alla storia di Bernadette e dei miracoli di Lourdes. Storia mal raccontata, giacché non c’era la voce di un credente (non di un ateo ovviamente) che potesse mostrare ai telespettatori l’altra faccia della medaglia. Si è parlato della “bella signorina” della grotta di Lourdes che avrebbe ordinato alla piccola Bernadette di scavare nel fango, per bere l’acqua che ne sarebbe sgorgata. Forse sarebbe stato opportuno aggiungere che quel fango era sporco dello sterco dei maiali che in quella grotta trovavano riparo. E’ stato raccontato che la bella signorina avrebbe anche ordinato a Bernadette di mangiare erba, come se fosse una capretta, e questo per la conversione dei peccatori. Si è parlato della sorgente d’acqua miracolosa venuta chissà da dove, ma sarebbe stato opportuno aggiungere che l’acqua già scorreva davanti alla grotta, tanto è vero che Bernadette si era tolta una calza per attraversare il ruscello, quando ebbe l’apparizione della bella signorina. Così definì Bernadette la sua visione, “bella signorina”,  fu la gente a metterle in testa  che si trattava della Madonna. E’ stato detto che Bernadette non conosceva il significato di Immacolata Concezione, espressione con la quale la bella signorina si presentò alla ragazzina. Sarebbe stato opportuno riferire che sicuramente Bernadette aveva sentito più volte quelle parole in chiesa, e sicuramente dalle donne che l’accompagnavano alla grotta. Il dogma era stato promulgato da Pio IX, quattro anni prima delle “visioni” di Bernadette.  Sarebbe stato anche opportuno ricordare un particolare importantissimo: la signora della grotta di Massabielle non chiamò mai Bernadette per nome. Mai.  E indovinate chi c’era a raccontare della pace, delle emozioni profonde che si provano visitando Lourdes? Susanna Tamaro e Massimo Giletti. E chi parlava delle guarigioni miracolose? Il medico napoletano Alessandro De Franciscis, capo del Bureau Medical di Lourdes, che si occupa delle “guarigioni inspiegabili”. Fu portato a Lourdes dai genitori quando era ancora bambino. E dal 1973 vi è tornato tutti gli anni.  Acquaiuò, l'acqua è fresca? Manco 'a neve!

Renato Pierri


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