Privacy Policy politicamentecorretto.com - Vincent Lambert e le parole sbagliate del Papa

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

Vincent Lambert e le parole sbagliate del Papa

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

 

 

“Dio Padre accolga tra le sue braccia Vincent Lambert. Non costruiamo una civiltà che elimina le persone la cui vita riteniamo non sia più degna di essere vissuta: ogni vita ha valore, sempre”. Queste le parole di Papa Francesco. Mi piacerebbe parlare col Papa e spiegargli alcune cose. Innanzi tutto che il verbo “eliminare” è brutto ed improprio. Una cosa è dire che Vincent Lambert è deceduto dopo l’interruzione delle cure, e precisamente dell’alimentazione artificiale, altra cosa è dire che è stato eliminato.

Gli farei poi notare che parlare genericamente della vita, in questi casi è un errore. E’ necessario parlare delle persone, con la loro storia e le condizioni in cui vengono a trovarsi. La tutela della vita ad ogni costo può andare a scapito della persona, della sua volontà, della sua libertà. Libertà anche di morire.

Infine, quando il Pontefice afferma che “ogni vita ha un valore, sempre”, vuole dire che la vita ha valore assoluto. Ma non è così. Un cristiano dovrebbe ben saperlo. Possiamo, ad esempio, sacrificare la vita a favore del prossimo, possiamo "darla per gli amici" (Gv 15, 13); inoltre abbiamo la possibilità di allungarla, ricorrendo anche a mezzi artificiali, e ciò fa supporre che, in casi particolarissimi, sia lecito anche abbreviarla. Per il Signore non sembra tanto importante quanto si vive, ma come si vive: se nel bene o nel male. La vita, quella terrena, possiamo anche perderla ( Mt 10,39); necessario è non sprecarla. Nel caso della legittima difesa, possiamo togliere la vita all’ingiusto aggressore.

Mi piacerebbe poi chiedere al Papa come mai nessuno si sogna, né mai si è sognato di tenere l’amato cane o l’amato gatto per anni e anni nelle condizioni in cui si era venuto a trovare Vincent Lambert, come mai chi lo facesse sarebbe ritenuto pazzo oppure crudele, come mai nessuno si sente in diritto di tenere per anni un animale in quelle condizioni, e invece quando si tratta di un uomo, ci arroghiamo il diritto di non lasciarlo andare, per anni e anni, mettendo a tacere il cuore e la mente.

Il Papa, intelligente, certo non potrebbe obiettarmi che la vita di un animale non ha il valore di quella di un uomo.

Infatti, se l’amore e il rispetto per un animale nelle condizioni di Vincent Lambert, c’inducono ad interrompergli le cure e a lasciarlo andare, l’amore e il rispetto assai maggiori per una persona nelle stesse condizioni, dovrebbero spingerci ancor più a lasciarla andare.

Renato Pierri

 


Invia commento comment Commenti (0 inviato)