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TENTATIVI DI RESTAURAZIONE TRA VUOTI DI MEMORIA SELETTIVI E NOSTALGIA DEL NULLA COSMICO

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Se lo “Sbloccacantieri”, allo stato, ha sbloccato una sola opera in Calabria quale sarà mai la causa?

Meglio ancora, perché, in Calabria vi è, allo stato, una sola opera da sbloccare?

Se le infrastrutture in Calabria, soprattutto in determinate aree geografiche, non ci sono o sono estremamente carenti, quale sarà mai la causa?

Se i servizi in genere, in Calabria, non ci sono o sono estremamente carenti, quale sarà mai la causa?

Forse dipenderà da una cattiva, anzi pessima programmazione, sul territorio?

Forse dipenderà dalla distrazione pluriennale di chi avrebbe dovuto tutelare gli interessi del territorio e ci ha, invece, regalato il meraviglioso stato d’isolamento in cui viviamo?

In poche parole si può recuperare in un breve periodo il disastro provocato in un lungo periodo?

Eppure, a distanza di appena un anno dall’insediamento, a scadenza periodica, si alza la voce di qualche personaggio in cerca di autore che tenta di addossare colpe inesistenti all’attuale governo vagheggiando  “disinteressatamente” la restaurazione del vecchio sistema  ed invitando, anche, ad andare a lezione dai vecchi rappresentanti della politica locale ( sia di destra che di sinistra) , quella politica responsabile del sistema ormai stratificato da anni che ci ha condotto fino alla tragica situazione odierna. E siccome non mi sembra che ci sia molto da rimpiangere, almeno per la collettività, la domanda sorge spontanea…quali lezioni dovremmo prendere?  e soprattutto da chi?

Rispondo, pertanto, a chi incredibilmente mi invita ad andare a lezione dai precedenti rappresentanti del territorio (con tutto il dovuto rispetto per le persone e senza la minima presunzione), no, grazie. No, grazie. Preferisco la mia visione della politica. Preferisco la visione di una politica coerente, avulsa da fluttuazioni, non compiacente ai governi locali, una politica fatta insieme alla gente e per la gente. Preferisco la politica dei fatti e non delle chiacchiere al vento dell’ultimo ventennio che ben poco, anzi niente, ha prodotto sul nostro territorio. Preferisco rimanere ancorata alla mia visione di una esperienza politica nella quale porto il fardello della mia esperienza di vita ed intendo continuare a battermi per la tutela degli interessi concreti e primari delle persone, quelle persone che altri, nel rispetto delle logiche partitiche, hanno ignorato per anni.

Se ne faccia una ragione il signor Fabio Pugliese, nostalgico restauratore nostrano, afflitto da vuoti di memoria selettivi che, in perfetta sintonia con l’ancien regime, sferra uno dei tanti attacchi cui ormai siamo abituati, dopo la patetica sceneggiata imbastita nel mese di giugno in danno di tutti i parlamentari calabresi del M5S. Un attacco che rievoca, quanto a toni e modalità, quello subito dalla scrivente ad opera della regione qualche tempo fa, attacco rivelatosi infondato alla luce degli sviluppi successivi che hanno confermato la correttezza del proprio operato e di quanto reiteratamente scritto.

Ormai onnipresente a tutte le latitudini calabresi , di persona o per interposta persona ,  ed essendosi incoronato da solo ( quale novello Bonaparte  )  unico ed esclusivo esperto di strade  e della sicurezza delle stesse , in particolare della intera SS 106, decide di fare la sua apparizione a Crotone in Piazza della Resistenza il giorno 15 luglio 2019 in occasione di una spontanea manifestazione organizzata da alcuni cittadini  che chiedono maggiore sicurezza ed illuminazione sul tratto della SS 106  ove di recente si è verificato l’ennesimo tragico sinistro mortale.

Non sia mai che si parli della 106 senza che il “capo-popolo” (così definito da un recente e arguto articolo: http://www.infosibari.it/index.php/15-sibari/opinione/2070-3-megalotto-106-ignoranti-e-in-malafede), il  leader maximo, il guru della sicurezza stradale, il cui orizzonte si estende ormai a tutto il territorio nazionale, non possa esternare e riversare le sue perle di saggezza e di competenza svolgendo con estrema “ pacatezza” i suoi interventi che si traducono sempre ( o quasi)  in una mediatica incitazione al linciaggio  dell’interlocutore che si permette di contraddirlo o del quale ipotizza eventuali contestazioni.

Basta pensare che nello scorso anno la Questura competente, dopo una delle tante pacate esternazioni del signor Pugliese, fu costretta a mettere sotto protezione le abitazioni dei parlamentari 5S della Sibaritide, rei, a suo dire, di osteggiare la realizzazione del terzo megalotto Roseto / Sibari.

 

Come dire, un esempio di massima disponibilità al dialogo e all’ascolto…esclusivamente delle proprie parole. Oltre tutto, in esecuzione del medesimo disegno ed in perfetta simbiosi con i rappresentanti del suo schieramento politico regionale e nazionale, vorrebbe, alzando il solito polverone, confondere le acque, assolvere gli amici ed addossare ad altri le colpe. Anche con lo stesso stile comunicativo, peraltro, che è servito solo a dimostrare quanto fossero e siano corte le gambe delle bugie di chi attaccava…perché, si sa, il tempo è galantuomo e ricolloca tutti al proprio posto.

Basta pensare alle ultime comunicazioni della regione in merito alla vicenda dell’aeroporto di Crotone laddove si è negato per mesi che la stessa dovesse espletare il lavoro chiesto dal Mit e chiedere la delega per la conferenza dei servizi (per informazioni andare sul sito della stessa regione) e oggi vende come un proprio successo quello che gli viene sollecitato da mesi !!! ....e osa parlare di polemiche altrui !!!

Nel ringraziare, pertanto , coloro che hanno voluto, ispirandosi allo stesso stile della regione, dottamente disquisire in merito alla S.S. 106 e a tutti gli interventi previsti per la stessa, ribadisco che conosco benissimo quanto previsto nel contratto di programma 2015 / 2020 e sono in contatto costante con ANAS e MIT con i quali lavoriamo fin dall’avvio della legislatura, unitamente a tutti i colleghi calabresi, per ridare la dignità ai cittadini della nostra regione  ed assicurare il loro diritto alla mobilità in totale sicurezza. È proprio dell’altro ieri un incontro al MIT, unitamente alle colleghe Abate e Vono, in cui abbiamo fatto il punto della situazione insieme ai tecnici della struttura di missione e abbiamo verificato interventi previsti e stanziamenti, anche in prospettiva dell’aggiornamento del contratto di programma che ci riserviamo di comunicare al momento opportuno.

Perché la sicurezza non è appannaggio solo del signor Pugliese né è argomento di sua esclusiva pertinenza. Perché soltanto in sinergia, se si vuole e senza fini reconditi di parte, si raggiungono i risultati. Quelli veri, quelli concreti che la vecchia politica ci ha negato per decenni.  

Signori, fatevene una ragione. Io non mi spavento di attacchi beceri, attuali e annunciati, e non starò a guardare. In sintesi, lotterò sempre per la mia terra e contro chi ne vuole fare solo terreno di scontro politico.

 

Elisabetta Barbuto

M5S Camera dei Deputati

Commissione Trasporti

 

 

 


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