Privacy Policy politicamentecorretto.com - Strade abbandonate dagli enti proprietari e rischi per chi le percorre. Tra buche e vegetazione degli alberi così si rischia la vita. Pericoli per ciclisti, motociclisti e automobilisti. Il caso emblematico di via Faraschita tra Squinzano e San Pietro Ve

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Strade abbandonate dagli enti proprietari e rischi per chi le percorre. Tra buche e vegetazione degli alberi così si rischia la vita. Pericoli per ciclisti, motociclisti e automobilisti. Il caso emblematico di via Faraschita tra Squinzano e San Pietro Ve

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Guidare a velocità regolare, con veicoli sempre più sicuri e naturalmente sobri e lucidi, ormai non basta più. I pericoli per un un ciclista, un centauro o un automobilista vengono più che mai dall’incuria e dalla scarsa manutenzione stradale, conseguenza delle casse vuote degli enti proprietari. Uno dei casi emblematici, tra i tanti segnalati in continuazione dai cittadini allo “Sportello dei Diritti”, riguarda via Faraschita scorciatoia molto utilizzata da chiunque voglia raggiungere Squinzano in provincia di Lecce dalla superstrada Brindisi-Lecce provenendo dalla provinciale 84 Torchiarolo - San Pietro Vernotico e viceversa. La strada in questione è divenuta un vero e proprio percorso ad ostacoli con alberi che hanno invaso la carreggiata e la corsia di marcia proprio accanto a buche grosse come voragini, trasformandosi così in ostacoli impietosi ed insidie che rendono la circolazione stradale a rischio per chiunque la percorra. Eloquenti più che mai e più della descrizione che tentiamo di darne, sono le foto trasmesse da una cittadina sullo stato di pericolosità dell’importante arteria. Inoltre, a renderla ancora più pericolosa è la presenza di fili elettrici probabilmente dell'alta tensione. Quanto segnalatoci, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, richiede un intervento urgente ed indifferibile per la messa in sicurezza della via. Speriamo solo che il nostro appello venga accolto quanto prima e che l’amministrazione provveda con la massima solerzia alla copertura delle buche e alla potatura della vegetazione che ha invaso la sede stradale. Basta poco.

Lecce, 16 agosto 2019                                                                                                                                                                                            

Giovanni D’AGATA

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