Privacy Policy politicamentecorretto.com - DI MAIO ORA NON FACCIA IL GALLETTO, SALVINI NON OSTENTI REMISSIVITA’ TEATRALE, IL DUO RENZI-ZINGARETTI NON SI LACERI ULTERIORMENTE NELL’INTERESSE PERSONALE… ALLA FACCIA DELL’ITALIA

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DI MAIO ORA NON FACCIA IL GALLETTO, SALVINI NON OSTENTI REMISSIVITA’ TEATRALE, IL DUO RENZI-ZINGARETTI NON SI LACERI ULTERIORMENTE NELL’INTERESSE PERSONALE… ALLA FACCIA DELL’ITALIA

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Riflettendo su quanto sta succedendo oggi in Italia appare in netta e trasparente evidenza come gli attori di questa nostra “politica” stiano emulando i dispetti che tutti noi, in età “asilo-infantile”, ci scambiavamo riferendoli poi alla…madre-superiora che, in questo caso, lungi da me fare un accostamento riduttivo per l’importanza e la stima che nutro per il capo dello Stato, potrebbe in qualche modo  essere citato come  banale esempio nel contesto politico attuale.

Infatti, Di Maio, ora in preda ad un momento di pseudo-esultanza nei confronti di Salvini, afferma di non volerne più sapere di quest’ultimo in quanto inaffidabile dimenticando di essere stato un po’ complice di questa inaffidabilità ed altro (voto di fiducia in parlamento per Sea-Watch,  docet !).

Salvini, sta cambiando il suo atteggiamento, passando dalla dura determinatezza  ad una sorta di evidente remissività nei confronti dell’ex (?) alleato,  sembra ora impersonare

il Vangelo di Cristo che invita al perdono perché non sanno quello che fanno.

 

Ed infine, il duo Renzi-Zingaretti, i quali,  nell’ambito delle loro infantili-teatrali divisioni, ora stanno facendo prove di aggregazione al M5S incontrando il seguente problema: a loro  non interessa affatto il momento difficile che sta attraversando il paese quanto il trovare piuttosto  un pretesto credibile per salvare la faccia dopo tutto ciò hanno “sputato”   nei confronti di chi ha governato fino a ieri, alias Di Maio e Salvini.

 

Ma quest’ultima è un’impresa quasi impossibile: sarebbe come togliere la ruggine consolidata da un pezzo di ferro ormai da discarica.

 

Insomma, se la scena non è da asilo, poco ci manca

 

Ciò che fa davvero riflettere sarà la soluzione che adotterà il Capo dello Stato, il quale, in una situazione della specie, non avrà facilità a trovare il bandolo della matassa.  Cosa farà ? Allontanerà tutti quei nomi che finora hanno dato motivo per essere assimilati agli asili infantili riservando la massimo fiducia alle persone serie, come un Conte, un Draghi e qualche altro sul conto del quale non avrei elementi validi di giudizio ?

 

Per risolvere il problema sarebbe estremamente semplice: basterebbe valutare alla lettera il tenore e la qualità degli scambi dialettici avvenuti fra queste persone per capirne affidabilità, serietà e, aspetto da tenere in debita considerazione, se hanno lavorato per l’Italia o per loro stessi.  Infatti, il Dna  dell’uomo, se pagliaccio, non si cancella neanche in politica ! 

 

Esattamente come abbiamo visto ! E forse, vedremo ancora ?! …

 

 

ARNALDO DE PORTI, Feltre

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