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SANITÀ, CIOCCHETTI (UDC): "VIAGGIO AL CENTRO DEL S.EUGENIO", SITUAZIONE INACCETTABILE

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"Parte da un documento informativo ai cittadini-utenti e da una raccolta di firme da presentare  al commissario straordinario della sanità del Lazio, Piero Marrazzo; la denuncia dell’UDC, un modo per porre l’attenzione sui disagi che vive nello specifico l’ASL RM C". – lo dichiara il Segretario dell’UDC Luciano Ciocchetti durante l’incontro con gli operatori sanitari, organizzato questa mattina, al S. Eugenio con la presenza anche del Capogruppo dell’unione di centro per la Costituente Raffaele D’Ambrosio – "Questo è solo il primo di una lunga serie di appuntamenti  negli ospedali della Capitale e non solo – continua Ciocchetti – il prossimo lunedì 16 febbraio l’UDC sarà presente al CTO. Durante il “viaggio al centro del S. Eugenio” abbiamo costatato la presenza di scheletri d’edifici progettati e non terminati dai tempi del Giubileo, due reparti (geriatria e centro grandi ustioni) dove sembrerebbe mancare solo l’arredo e i collaudi  per essere terminati e avviare le prestazioni. Il fantasma dell’asilo nido aziendale terminato da tempo ma, mai entrato in funzione, rileva la mancanza di volontà a risolvere una grave situazione strutturale. Da 10 anni sono aperti i cantieri ormai diventati vere e proprie discariche. Una struttura ospedaliera che dovrebbe fornire oltre 250mila persone e che nell’ultimo anno, ha avuto oltre 70mila registrazioni al pronto soccorso, riuscirà a sopravvivere?  Sono molte le urgenze della struttura ospedaliera del S. Eugenio almeno il 15% della superficie dell'ospedale è interessata da lavori, la mensa per degenti e lavoratori è in ristrutturazione da 2 anni e i pasti per i malati vengono fatti al Cto e poi vengono portati qui – aggiunge la rappresentanza di medici durante l’incontro con l’esponente UDC –  In questo scenario si aggiungono le  drammatiche cifre che vedono la mancanza di personale per il 25%. Ci chiediamo risposte da chi organizza la sanità e non pensa a dotare gli ospedali delle funzioni necessarie. Un viaggio allucinante – conclude Ciocchetti -  che vede malati aspettare più di venti ore nel corridoio del pronto soccorso e strutture pronte che aspettano solo l’attenzione delle Istituzioni. Questa e la nostra Sanità"?

 

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