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IL MANIFESTO POLITICO DEI LAICI CATTOLICI

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Il 14 settembre 2019 alle 14.06 scienzaevita.roma5@libero.it ha scritto:

 

             Vi giriamo, per conoscenza,  il  messaggio ricevuto da amici  Laici-cattolici.

        DICO QUELLO CHE PENSO E, QUELLO CHE DICO E PENSO,LO PENSA IL MONDO LAICO-CATTOLICO.

                             IL MANIFESTO POLITICO  DEI  LAICI CATTOLICI AI:

PASTORI  DELLA  CHIESA,                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                ASSOCIAZIONI,MOVIMENTI,DOCENTI,ACCADEMICI,MEDICI,ECONOMISTI,MAGISTRATI,AVVOCATI,PROFESSIONISTI,SCIENZIATI,GIORNALIST  IMPRENDITORI, TEOLOGI,FILOSOFI,UNIVERSITARI,FF.AA, ARMA C.C., FINANZA,POLIZIA,SINDACATI.

Ecco una  nuova primavera di donne e uomini  laici-cattolici – non improvvisati  ma competenti e preparati nelle singole attività   professionali- che possono  impegnarsi  nelle istituzioni pubbliche e private, per  rigenerare  l attuale  grave crisi politica, orfana di progetti sociali, umani e culturali.                      

 

Noi non siamo nessuno ci sentiamo, però, membri di una comunità di laici-cattolici investiti di una missione.         Se vediamo un problema, non restiamo guardare, ci attiviamo e  perciò lanciamo questo messaggio.

Tolkien scriveva: IL NOSTRO COMPITO E’ DI FARE IL POSSIBILE PER LA SALVEZZA DEGLI ANNI IN CUI VIVIAMO, SDRADICANDO IL MALE DEI CAMPI CHE CONOSCIAMO AL FINE DI LASCIARE  A COLORO CHE VERRANNO DOPO, TERRE SANE, PULITE DA COLTIVARE.

Abbiamo un appuntamento per il destino dei nostri figli,nipoti e delle future  generazioni per modificare l’attuale ingiustizia dei  politici dei partiti  che si sono susseguiti in  questi anni che hanno minato la vita degli italiani e di conseguenza abbiamo il dovere di assumerci,  tutti, la responsabilità  di perseguire una linea comune di azione  informata ai principi ed ai valori universali già presenti nella legge naturale e ben codificati nell’ambito  della dottrina sociale della chiesa.

 

I Laici-Cattolici dicono NO  all’eutanasia, all’aborto, gender - all’adozione dei bambini ai matrimoni  dei  gay e lesbiche- all’utero in affitto al biotestamento, ma contano però,i valori etici,la famiglia, la difesa del matrimonio tra un uomo e una donna, le disuguaglianze sociali,la difesa della libertà di educazione dei figli, la solidarietà, la giustizia , la moralità, la difesa della vita dal concepimento alla morte e su questa.

 

I laici - cattolici non dovrebbero disperdersi e perdersi di vista mai, devono osare di più perché sono parte maggioritaria in questa nostra Italia che con orgoglio dimostrano la propria identità cristiana.

 

  • I Laici-Cattolici dicono  NO  all’eutanasia, all’aborto, gender - all’adozione dei bambini ai matrimoni  dei  gay e lesbiche- all’utero in affitto al biotestamento, ma contano però,i valori etici,la famiglia, la difesa della vita dal concepimento alla morte,la difesa del matrimonio tra un uomo e una donna, le disuguaglianze sociali,la difesa della libertà di educazione dei figli, la solidarietà, la giustizia , la moralità.

 

E’ dovere di tutti i laici- cattolici disinquinare e rendere trasparenti le acque torbide   che hanno compromesso, oggi, la vita degli italiani  e l’azione politica che dobbiamo prefiggerci è quella di togliere con il bisturi  il CANCRO dove si è annidiato il marciume della politica e dei politici  che hanno votato molte di queste leggi.

 

Papa”Pio XII”, suggerì  a Gedda di creare la fondazione dei Comitati Civici al fine di costruire uno strumento capace di mobilitare i cattolici e gli italiani con I massimi dirigenti delle  associazioni cattoliche per le quali i vescovi di Roma avevano, autorità diretta,ed anche oggi, più di ieri , costituisce in maniera determinante l’orientamento del mondo cattolico organizzato attraverso i Comitati Civici che radicandosi sul territorio, consente ora,come allora,l’impegno dei cattolici nell’agone politico italiano.

 

Nel 1981 è stato affermato dalla CEI:  se non abbiamo fatto abbastanza, non è perchè siamo cristiani, ma perché non lo siamo abbastanza.

 

In una parte del testo del CONCILIO VATICANO II  si legge:

i fedeli laici non possono affatto abdicare alla partecipazione politica,all’ azione economica,sociale,legislativa,culturale, destinata a promuovere organicamente e istituzionalmente il BENE COMUNE che comprende, anche,il rispetto della vita e della la pace,la libertà,l’uguaglianza,il rispetto della vita e solidarietà.

 

Questo manifesto nasce dopo  le parole pronunciate da:

 

  1. a)Paolo Giovanni II  - scegliete il vostro futuro e fatene un capolavoro. Gettate le reti in mare come  i pescatori per prendere uomini e donne di buona volontà;
  2. b) Benedetto XVI-  -   serve una nuova generazione di cattolici capaci di assumersi responsabilità  pubblica;
  3. c) Cardinal Ruini -     c’è bisogno di cattolici in politica- vita e famiglia nelle scelte elettorali;
  4. e) Bagnasco -    i cattolici devono partecipare sempre più nella vita politica, una nuova generazione di cattolici in politica;
  5. f)  Miglio-   pienamente cattolici - solo così si può essere “incisivi al servizio del bene comune
  6. g)  Mogavero-   i cattolici non devono sentirsi“sotto assedio”avere coraggio  di uscire allo scoperto;
  7. h)  Beschi -       serve una nuova generazione di cattolici in politica;
  8. i)  Crepaldi -     nel suo decalogo: questo testo nasce dall’idea che per l’impegno politico dei cattolici sia giunto il momento di ricominciare;
  9. l)  Nosiglia -    serve una generazione di cristiani impegnati in politica;
  10. m)  Crociata–   non è un optional per i cattolici l’impegno in politica anzi la loro presenza diffusa nel territorio, già dice la volontà di reagire;
  11. n)  Toso-  una associazione o un movimento di ispirazione cristiana,deve interpretare ed adattare il compendio della D.S.C. perché possa rappresentare un programma politico valido per il nostro paese laico. di ispirazione cristiana.

o )Mons.Seccia   - Abbiamo trascurato la formazione ai valori della responsabilità, del del primato bene comune, della solidarietà e della corresponsabilità, del primato della dignità della persona, della sussidiarietà e dello spirito di servizio mentre si stanno imponendo altri pseudo - valori - tipici della cultura consumistica e, se non è forse il momento di farsi carico di una maggiore responsabilità civile e politica e riunire le migliori energie intellettuali intorno ai valori inalienabili.

 

  1. p) Fumagalli La chiesa, pur non intervenendo a coinvolgersi con alcun schieramento politico o di un partito,sostiene e incoraggia quanti si impegnano nella politica e hanno a cuore il BENE COMUNE;
  2. q) Cardinal Bassetti La chiesa non è un partito ma oggi i cattolici chiedono di contare di più in politica e, si percepisce, il bisogno che  a volte è una aspettativa e una rappresentanza nel mondo.Confida che nasca “dal basso” un soggetto unitario dei cattolici. Riferendosi poi all’art.580 c.p.,provo turbamento alla possibilità che nel nostro paese si aprano le porte “all’aiuto al suicidio” da parte di una legge  o sentenze  del tribunale ordinario in violazione della legge divina .
  3. q) Santoro l’asse portante della nostra società non può essere lasciato in mano all’attuale modello di sviluppo,non può vedere assenti o insignificanti i laici cattolici;
  4. r) Simoni un pastore il quale ben sa come tocchi principalmente a dei laici impegnati l’onere di portare a concretezza nell’azione pubblica,la DSC.non pensa a un “partito cattolico”,bensi ad un partito di vera ispirazione cristiana;
  5. s) Perrone Acaicattolici irrilevanti,il rischio che corriamo,se non restiamo uniti e compatti  è   quello di essere relegati ai margini della vita politica e sociale. Il ruolo dei cattolici in questa delicatissima fase della storia del paese è invece, fondamentale.
  6. t) Dario Antiseri– che un partito dei cattolici non debba nascere è un dogma appeso al nulla; che non ci siano condizioni che esso nasca, è una falsità.

u) Truffelli A.C.  siamo una parte che vuole costruire insieme,qualcosa di importante, costruire alleanze fra le generazioni di farsi carico di assumersi le proprie responsabilità, avere coraggio di scommettere sui talenti dei ragazzi;

 

  1. z) Gennaro Acquaviva io costruirei la traccia partendo dalle parrocchie organizzando incontri anche nelle scuole;comitati che conoscono il territorio,interpretando le esigenze sociali utili,selezionando singoli gruppi impegnandoli nelle istituzioni al fine di promuovere una coscienza partecipativa alla politica vera.

INFINE  PAPA FRANCESCO agli studenti delle Scuole dei Gesuiti nel 2013:“ Coinvolgersi nella politica è un obbligo, per un cristiano.   Noi cristiani non siamo Pilato,non possiamo giocare da Pilato. Lavarci le mani non possiamo.

 

Dobbiamo immischiarci nella politica, perché la politica è una delle forme più alte della carità, perché cerca il bene comune. Un buon cattolico si immischia in politica. E’ un dovere lavorare per il bene comune e al convegno del  CAL-CELAM dic 2017 disse:

 

“indispensabile l’impegno dei laici cattolici nella vita pubblica,non possono restare indifferenti”.

 

Certo, è necessario e indispensabile, però, il dialogo fra i laici -cattolici e i Pastori della chiesa perchè i laici-cattolici sono come le pecore che seguono il Pastore sempreché il Pastore non le abbandoni, ma se le pecore sono abbandonate, confuse, o fuggono non è colpa delle pecore ma dei Pastori.

 

Esiste una chiamata alla quale tutti, donne,uomini, studenti, I Pastori in particolare, hanno il dovere di rispondere.

 

PERO’,SOLO VOI GIOVANI E NON NOI ANZIANI, POTETE PREPARATE IL  FUTURO PER LE NUOVE GENERAZIONI.  OGGI. ORA O MAI PIU’.

S.E.&.O.

  Umberto borzi                

 

   mov.laici-cattolici@libero.it        - 

 

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