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Discussione politica a 360 gradi dell’onorevole Garavini con il Pd di Ginevra

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Un dibattito vivace ed intenso quello promosso dal Pd di Ginevra a cui ha partecipato Laura Garavini, appena uscita dalle aule parlamentari. Dall´introduzione della soglia del quattro per cento per le Europee alla richiesta del Pd delle dimissioni del sottosegretario all’economia, Cosentino; dai rapporti con Di Pietro al caso Di Girolamo; dagli stipendi della casta alla neo candidatura di Pierluigi Bersani; dal referendum svizzero sulla libera circolazione al valore delle politiche ambientali e giovanili per il Pd. Insomma, una discussione politica a 360 gradi, con un pubblico numeroso ed attento, moderato dal coordinatore del Pd, Alfiero Nicolini e dal coordinatore del Pd Svizzera, Michele Schiavone.
 
Il coordinatore Nicolini ha illustrato il lavoro del circolo negli ultimi mesi mettendo in rilievo la consistente partecipazione da Ginevra alla manifestazione di Berna contro i tagli inflitti agli italiani nel mondo da parte del Governo Berlusconi. Il circolo sta puntando sulla collaborazione con le nuove generazioni, alla Conferenza dei giovani italiani all’estero a Roma hanno preso parte anche dei delegati che appartengono al PD di Ginevra. A livello politico il circolo partecipa ai lavori degli eurosocialisti a Ginevra e cerca una stretta collaborazione con i sindacati svizzeri ed i partiti del centro sinistra. All’incontro è intervenuto anche il deputato svizzero di provenienza sindacale Carlo Sommaruga
 
Il coordinatore nazionale Schiavone ha sottolineato l’importanza di una mobilitazione degli italiani in Svizzera anche per le elezioni comunali di quest’anno in Italia. “Abbiamo venti circoli PD in Svizzera e sono convinto che daranno un contributo importante per sensibilizzare i nostri connazionali per questa tornata elettorale che vedrà il PD protagonista”, ha detto Schiavone. Secondo il coordinatore nazionale ci sono le amministrative in circa tremila comuni. Si è appellato a tutti gli italiani in Svizzera affinché usino il loro voto e partecipino alle amministrative.
 
L’on. Garavini ha esordito con un apprezzamento al lavoro svolto dal PD Ginevra negli ultimi mesi: “Avete dimostrato che alle parole fate seguire i fatti. Come circolo non parlate solo di ringiovanimento, ma riuscite a coinvolgere nel tempo, con continuità, alcuni giovani e, dopo averli incontrati a Roma nel corso della conferenza dei giovani italiani nel mondo, vi posso assicurare che vi hanno rappresentato a meraviglia”. Ma mi complimento con voi”, ha proseguito la parlamentare, “anche per il coinvolgimento costante e l’ottimo rapporto che portate avanti con il sindacato locale e con i partiti del centro sinistra svizzero”.
 
La Garavini ha parlato ai democratici a Ginevra anche della discussione svoltasi la settimana scorsa nel gruppo PD in Parlamento sulla legge elettorale delle europee. “Dopo i dibattiti precedenti, era una bella prova di unità. È positivo che nel compromesso, che abbiamo raggiunto con il Governo alla luce del sole, siamo riusciti a difendere le preferenze. Questo era il nostro obiettivo primario”, ha spiegato la Garavini. Per quanto riguarda la soglia minima, il PD inizialmente voleva il tre per cento, ma “in merito di una semplificazione del quadro partitico in Italia” una soglia del quattro per cento, secondo la deputata PD, è ancora accettabile. La Garavini ha espresso la speranza che nella sinistra cominci un processo di aggregazione che renda più facile anche il dialogo con il PD. “Adesso mi sembra che per la sinistra il problema di fondo non sia tanto la soglia del quattro per cento, ma il fatto che al loro interno si siano spaccati diverse volte”.

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