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COMUNE DI FELTRE: VIABILITA’ PACCHIANA, FANTASIOSA, COSTOSA ED INUTILE A SPESE DEI CITTADINI !

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Dal mio osservatorio di quasi ottantacinquenne ho avuto modo di constatare che tutti i governi della città di Feltre hanno avuto problemi seri con la viabilità tanto che qualcuno di essi ne fatto le spese facendosi male politicamente.

L’ultimo, quello attuale, oltre a non essere indenne pure lui da forti critiche sotto l’aspetto viabilità, si è distinto e si sta tuttora distinguendo per eccesso di…fantasia.  Infatti, quando tutti i santi giorni sono costretto a percorrere in macchina le varie strade, anche “viottoli” per attraversare ed uscire dalla città come attraverso la  via Tomatico (di cui a foto) …. tanto per citarne solo uno, il mio pensiero, ma non soltanto il mio, prende subito una “traiettoria” (stiamo parlando di viabilità e quindi il termine ci sta tutto) verso coloro che si danno da fare (poco e male  per la verità)  per dare un assetto viario alla città che, essendo già asfittica di suo a questo riguardo, viene ulteriormente penalizzata dalle varie storture al traffico (strettoia di fronte Banca di Novara e Palazzo Edicola-Caffè) con insieme parcheggio, pericolosissimo ed inimmaginabile doppio senso che può provocare frontali) oltre ad essere spesso, anzi troppo spesso, bloccata per manifestazioni che la soffocano al punto  da non avere, da parte mia, parole di riguardo nei confronti di chi autorizza tanto scempio senza alcun ritorno culturalmente positivo per la città: insomma, ed è ora di dirlo,  anche per certe manifestazioni  (siamo oltre il 2000)  si scelga altrove  ad evitare che, come è successo allo scrivente, di non saper che strada prendere per arrivare all’ospedale per accompagnare urgentemente una persona od anche semplicemente per dover andar a prendere il prete, tra l’altro di qui,  per arrivare in orario per la celebrazione della Messa…

E che dire di quello sgorbio al quadrivio “Al Borgo” a fianco  Birreria e Panificio, talvolta ostruito da…tavolini anche in strada, ove non si vede quasi nulla tranne che “casino” improvvisato di macchine che si “studiano a vicenda” sul chi deve passare prima o dopo  lambendo le case ?

Detto questo con dialettica all’acqua di rose io vorrei dire all’amministrazione di non contare più sul fatto che i feltrini se ne “fregano” di quanto avviene su al Colle delle Capre in base a quanto sento dire spesso in giro e cioè: “tanto i fa quel che i ol, anche se ghel dison”  perché,  un minimo di dignità ed orgoglio operativi, dovrebbero avere anche un’ idonea collocazione di natura morale !

Per chi se l’è dimenticato (ma non credo ce ne sia uno) le vicissitudini che hanno caratterizzata gli “addobbi funerei” della martoriata piazza, le pressoché inutili, costose e pacchiane transenne per i ciclisti di via Bagnol sur Cèze…..) e l’ultima in itinere e strainutile di Via Mengotti che, solo a vederla, offende non solo il gusto ma scalfisce persino l’occhio quanto a concezione pacchiana, per non parlare di tante altre cose di cattivo gusto per una città storica ed importante come Feltre, va rammentato che sarebbe opportuno che l’amministrazione riflettesse un po’ prima di mettere in atto certe iniziative, giustificandole poi con esigenze sportivo-cultutari che non hanno nulla di tutto questo. Ai feltrini, a volte, interessano di più una lampadina per vederci di notte, o la messa in sicurezza dell’uscita di Via Tevere, tanto per citare qualcosa che è stato promesso da…decenni e vergognosamente mai mantenuto !!!

Va detto infine, per chi vorrà cortesemente recepirlo, che viabilità e manifestazioni asfissianti,  contribuiscono a “transennare” anche la cultura…, offesa che la Città non merita !  A meno che non si consideri cultura il fracasso, i tamburi, i decibel degli amplificatori in piazza che ammazzano per interi giorni i cervelli !  Come si evince dalla non crescita  della città da molti decenni… realtà indignitosa a cui offre uno..sfiato, a danno di Feltre,  la Birreria del Comune di Pedavena…

 

Il che è tutto dire per una città storica, legata alla Serenissima,  che si fa “assorbire” socialmente da una Birreria !!!!

 

Arnaldo De Porti

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