Privacy Policy politicamentecorretto.com - il Punto di Marco Zacchera IL PUNTO n. 736 del 17 ottobre 2019 di MARCO ZACCHERA (marco.zacchera@libero.it)

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il Punto di Marco Zacchera IL PUNTO n. 736 del 17 ottobre 2019 di MARCO ZACCHERA (marco.zacchera@libero.it)

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SOMMARIO:  NUOVO LIBRO: “GENTE DI LAGO” - IN PIAZZA LA MAGGIORANZA (NON) SILENZIOSA - CONTE, CHI? -  SCAFISTI: I MORTI DIMENTICATI - GRAZIE REGIONE: 9 MILIONI PER IL VCO

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Per un problema tecnico  legato alla piattaforma di distribuzione non è stato possibile spedire IL PUNTO la scorsa settimana. Riprendendo regolarmente la pubblicazione settimanale mi scuso con i lettori

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Un nuovo libro: GENTE DI LAGO

E’ uscito un mio nuovo libro  “ GENTE DI LAGO: storie e racconti  del Lago Maggiore” che raccoglie in 164 pagine - tutte a colori - ricordi, personaggi, storie e curiosità della zona del Lago Maggiore e delle sue valli, insieme ad oltre un centinaio di foto storiche, quasi tutte inedite.

Una testimonianza interessante della vita sulle rive del Verbano in tempi quasi dimenticati, un omaggio a chi è venuto prima di noi.

Il volume è firmato anche da Carlo Alessandro Pisoni, Ivan Spadon e altri autori locali che con quest’opera hanno voluto riprendere il successo di “NELLE RETI DEL TEMPO”, una raccolta di foto e testi storici uscita oltre 10 anni fa ed oggi introvabile.

GENTE DI LAGO è in vendita al pubblico a 18 euro, ma i lettori de IL PUNTO possono richiedermi direttamente il libro al prezzo ridotto di 16 euro (spese di spedizione comprese) o di 15 euro ciascuna se verranno richieste almeno 2 copie.

Il volume va richiesto direttamente a marco.zacchera@libero.it ricordando di comunicare sempre l’indirizzo postale dove le copie vanno inviate.

Un bel regalo, per esempio, per il prossimo Natale… Saranno poi gradite critiche, suggerimenti e proposte…

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MANIFESTAZIONE A ROMA: IL CENTRO-DESTRA TORNA IN PIAZZA

Cercheranno di minimizzarne la portata, ma è politicamente importante la manifestazione a Roma di sabato 19 ottobre, con tanta gente in piazza a chiedere la fine del “Conte 2“ e nuove elezioni.

Una scelta strategica fondamentale perché finalmente tra Lega, Fratelli d’Italia e FI (o almeno una parte di essa) si sceglie la strada unitaria, l’unica che può portare ad un ribaltamento della situazione e che “peserà” nei rapporti tra alleati di governo.

Chissà se il presidente Mattarella guarderà almeno fuori dalla sua finestra dorata: idealmente ma anche fisicamente sfileranno tanti italiani che per lui non contano e nelle sue scelte non ha mai considerato: li vorrà finalmente rappresentare, o continuerà a considerarli cittadini di serie B ?

 

CONTE, CHI ?

Sofferto avvio della manovra economica “salvo intese” e che per “rimodulare” l’IVA aumenta il deficit di 14 miliardi, destina una minima somma allo sviluppo ed avvia una infinità di nuove piccole e grandi tassazioni. Si va dall’ aumento del gasolio alle sigarette, dalla “cedolare secca” alla tassa sulle vincite al lotto, ma sta in piedi solo con la speranza di 9 (nove!) miliardi di auspicato quanto illusorio recupero dell’evasione e soprattutto con la mediazione personale di Conte, “pompiere” per definizione.

Due anni fa nessuno di noi conosceva il prof. Giuseppe Conte, oscuro ma ambizioso professore di seconda fila, una comparsata come candidato PD a componente il  CSM (ma questo non lo ricorda nessuno). Era appunto un “signor nessuno” quando improvvisamente è diventato premier. In fondo rappresenta una specie di “miracolo italiano” nel senso che nel nostro paese ci sono migliaia di persone che con più titoli di lui avrebbero potuto aspirare alla carica ma – si sa – la pallina della roulette si ferma sempre su un numero a caso.

Conte non mi sta antipatico, anzi, ha la faccia di bravo ragazzo, probabilmente è un furbetto ambizioso ma che – per ora – non ha dato spazio a scandali personali.

Una “brava persona”, insomma, una “persona normale” che con il suo ciuffetto piace tanto alle nonne e mamme italiane.

Quello che però mi cominciano a seccare sono la serie di luoghi comuni che dichiara quotidianamente pur di restare a galla. Dichiarazioni ed interviste-fiume in cui cerca di dare ragione a tutti, segue l’onda delle banalità, esprime concetti scontati ed ovvi, mettendo in pratica la regola ferrea di non scontentare nessuno, soprattutto quelli a cui deve il posto. Si vende bene anche perché ha la stampa amica, ma non disturba e usa perfino i congiuntivi con proprietà.

Come giustamente ha scritto Marcello Veneziani, Giuseppe Conte è però anche la dimostrazione di come la politica italiana sia scesa al nulla.

Dopo i partiti, i movimenti, le ideologie, l’antipolitica, i tecnici ecc.ecc. abbiamo il signor Conte ovvero uno che era senza esperienza, senza curriculum politico, senza partiti (oppure si?), senza un’elezione alle spalle. Una specie di anonimo contro il quale è difficile dividersi perché dice cose del tutto logiche, magari oggi il contrario di ieri.  Lui non annuncia perchè al massimo preannuncia, di solito ovvietà. Come i Papi e i dittatori che muoiono sempre in buona salute (fino al giorno prima) Conte ci parlerà del prossimo, radioso futuro anche il giorno delle sue dimissioni e in attesa di fondarsi un suo partitino galleggia come un turacciolo e questa – a ben guardare – è la sua dote migliore.

Mentre però annuncia una “radiosa manovra finanziaria” (addirittura!) all’ ossequiente Corrierone (che gli dà spazio a valanga) si intravedono però foschi nuvoloni: tenere quotidianamente insieme Renzi con la banda degli altri rischia di diventare una missione impossibile, anche per l’inossidabile ed inaffondabile professor Conte.

 

MORTI DIMENTICATI (IMMIGRAZIONE: + 263% a settembre)  

E’ triste scriverlo, ma si impone qualche riflessione sull’ impennata dei morti nel canale di Sicilia e gli sbarchi che sono ripresi alla grande.

Le 25 donne e i loro bambini annegati la scorsa settimana vicino a Lampedusa erano tunisine e non avevano alle spalle alcuna persecuzione politica. Si sono messe in mano agli scafisti pagando per la traversata perché adesso i porti sono ufficialmente “aperti” e sapevano che quindi sarebbero state accolte. Non sarebbero mai venute tre mesi fa e - va detto – probabilmente quindi non sarebbero morte.

Se era colpa di Matteo Salvini il naufragio di qualcuna delle (poche) imbarcazioni che comunque passavano, perché oggi chi permette impunemente il traffico alle (tante) traversate non ne è responsabile molto di più?

Eppure un silenzio conformista è sceso su questi episodi, come un silenzio tombale su scafisti, mafia, scambi di carne umana. La procura di Agrigento non ha più da impegnare il suo tempo ad incriminare ministri, ma di scafisti  assassini non riesce a prenderne quasi nessuno…

Allo stesso modo il solito drammatico conformismo impedisce di dire la semplice verità, ovvero che quelli di Malta si sono già rivelati degli accordi-patacca con nessun migrante distribuito in Europa, nessuna firma, nessun accordo concreto, nessuna “storica svolta”. Semplicemente non se ne parla più.

L’Europa insomma se ne frega al di là delle belle parole e tanto peggio per le nazioni mediterranee che sull ’immigrazione devono arrangiarsi. Anche qui, ma dove sono finite le dichiarazioni roboanti dei neo-ministri del Conte 2? Il problema torna ad esplodere (+263% di sbarchi a settembre secondo il Viminale, ma contando solo quelli censiti), la presa in giro è totale.

 

9 MILIONI PER IL VCO

Va dato atto che la nuova giunta regionale di centro destra del Piemonte, guidata da Alberto Cirio, ha CONCRETAMENTE aiutato molto più dei suoi predecessori la nostra provincia riconoscendo 9 MILIONI DI EURO al VCO per i canoni idrici.

Una somma che permetterà all’ Ente di respirare e – come giustamente sottolinea il capogruppo della Lega, Alberto Preioni, unico rappresentante eletto nella nostra provincia a Palazzo Lascaris – si potranno ricominciare a sistemare strade e scuole dopo il taglio dei finanziamenti degli anni scorsi favoriti dalla "Legge Del Rio", una legge contro il decentramento che bisognerebbe urgentemente modificare..

 

 

Un saluto e buona settimana a tutti!                                   Marco Zacchera

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