Privacy Policy politicamentecorretto.com - Napoli, "Casa della socialità": Capodanno scrive a Babbo Natale Spesi oltre 350mila euro ma al momento non si sa quando sarà aperta al pubblico

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Napoli, "Casa della socialità": Capodanno scrive a Babbo Natale Spesi oltre 350mila euro ma al momento non si sa quando sarà aperta al pubblico

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            “ Caro Babbo Natale, tu che di questi tempi ti prepari a distribuire i tuoi doni a grandi e piccini, fai un dono anche ai napoletani: adoperati affinché, dopo quattro anni di attese e tante promesse andate a vuoto, finalmente a Napoli possa aprire, prima delle oramai imminenti festività natalizie, la "Casa della Socialità".

 

            A firmare la provocatoria missiva è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che è sceso in campo più volte sulla vicenda, denunciando i notevoli ritardi fin qui accumulati.

 

            " L'inaugurazione della "Casa della socialità", la struttura realizzata in via Verrotti, nel quartiere Arenella, posta in un immobile che in passato  era  adibito a sottostazione elettrica dell'ex ATAN, resta, allo stato, ancora una chimera  - ricorda Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -.  Infatti, nonostante che già oltre un anno fa venisse annunciato il completamento dei lavori e la conseguente apertura prima dell'estate del 2018, resta il fatto che, fino a questo momento, non è  dato sapere quando finalmente i cittadini potranno accedervi. L'unica certezza è che, al momento, nessuno degli addetti ai lavori si azzarda più a sbilanciarsi sui tempi ancora necessari ".

 

            " In verità - sottolinea Capodanno - la realizzazione di questo  centro polifunzionale era già stata annunciata con grande enfasi, oltre tre anni fa, poco prima delle ultime elezioni amministrative. In quel periodo, comparve anche uno striscione che ricopriva buona parte della facciata del fabbricato su via Menzinger. Su tale striscione, che portava in calce il nome dell'allora presidente della municipalità collinare, che comprende i quartieri del Vomero e dell'Arenella, candidato all'epoca, poi eletto, al consiglio comunale, si leggeva che erano stati stanziati anche gli importi necessari per l'esecuzione dei lavori, con la  delibera di Giunta comunale n. 874 del 29 dicembre 2015 e con un impegno di spesa di € 366.000,00.  Dalla delibera citata sono dunque passati quasi quattro anni e, al momento, la possibilità di poter concretamente fruire di questo spazio sociale, a disposizione dei cittadini, appare ancora lontana ".

 

                " Allo stato - puntualizza Capodanno -, il cantiere esterno  risulta eliminato e i lavori, almeno per la parte strutturale, sembrano completati. Ma, dalle poche notizie che trapelano al riguardo, mancherebbero ancora alcuni allacciamenti ai servizi pubblici essenziali, quali, luce, gas e acqua, quest'ultimo fondamentale anche per poter effettuare il collaudo dell'impianto antincendio. Inoltre gli ambienti risultano ancora privi dei necessari arredi  per poter rendere il complesso  funzionale e operativo a tutti gli effetti ".

 

                " Un'altra nota dolente - sottolinea Capodanno - è data dalla constatazione dallo stato di abbandono nel quale versa l'edificio, nelle parti esterne, cosa che rischia di renderlo fatiscente ancora prima che entri in funzione. Da un recente sopralluogo è emerso che lungo le facciate stanno crescendo numerose erbacce senza che si provveda alle opportune operazioni di bonifica mentre sui marciapiedi antistanti si osservano cumuli di spazzatura ".

 

                " E' auspicabile  - aggiunge Capodanno - che, nell'attesa dell'inaugurazione, si provveda quantomeno  alla necessaria e costante manutenzione dell'area dove sorge l'edificio, così come, principalmente, ci auguriamo che, in tempi rapidi, una volta che saranno stati allacciati tutti i servizi essenziali e sarà stata attrezzata, con tutto quanto necessario per la sua piena funzionalità, essa venga aperta al pubblico, dando così una risposta operativa e concreta alla notevole richiesta di spazi e di strutture comunali, destinati alle attività sociali, in un'area della città, quella collinare, che da tempo ne è fortemente carente ".

 

 

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