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PIAZZA SAN MARCO ALLAGATA COME NEL 1966

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C'ERA DA ASPETTARSELO, AVREBBE DETTO INDRO MONTANELLI......

Nel 1966, pertanto oltre mezzo secolo fa, ero addetto all'ufficio cambi della Banca Commerciale Italiana, proprio all'incrocio fra le procuratie di Piazza San Marco. Conservo una visione lucidissima di quanto successe in quella data non solo per il disastro che sicuramente, a mio avviso, ha avuto una valenza inferiore rispetto a quella di ieri quanto a danni, ma anche perche' ricordo le carte, gli stampati della banca nella quale lavoravo,  che "navigavano" all'interno dell'Istituto.

Gia' da allora prefiguravo che un tale disastro si sarebbe ripetuto e, di li' a qualche settimana, il decano dei giornalisti Indro Montanelli, ebbe a confermare le mie previsioni, tra l'altro subendo anche una condanna per una sorta di cosiddette notizie allarmanti.

Ieri, ma anche qualche tempo prima, l'evento si e' ripetuto nella sua gravita' tanto che alcuni hanno dichiarato la morte di Venezia.

Ad un certo punto, dopo il 1966,  pero' mi sono sforzato di ricredermi in quanto i "soloni" in materia mi hanno "convinto" che, come succede nei paesi scandinavi, si sarebbe evitato il fenomeno dell'acqua alta in tutta la citta'  con apparecchiature sofisticate.   Ma, ritornando alla mia pregressa negativa opinione, peraltro condivisa dall'ex sindaco Cacciari e dall'assessore Gianfranco Bettin, ora  scopro anche dal dr. Arrigo Cipriani, titolare dell'Harry's Bar, era dalla mia parte.  Insomma, andrebbe detto che la storia del Mose, telenovela che dovra' pur avere una conclusione, ma solo  allo scopo di non doverla "battezzare"...  "l'incompiuta",  come un'opera di Puccini,  modificandone pertanto il nome di Mose, come ha detto oggi anche l'attuale sindaco Brugnaro.  Detto questo io connoterei pertanto  quest'opera come un..bancomat dal quale hanno prelevato ladri e malavitosi.

Detto questo in sintesi, ci sarebbe anche da dire che, cosa di non poco conto, se l'opera dovesse avere una conclusione ed ipoteticamente  dovesse anche funzionare, essa non servira' se le acque si attesteranno  sotto la soglia dei 90 cm. ed oltre la soglia dei 150 cm.  Ergo, salvo errore, il mose  non sarebbe servito neanche ieri e, speriamo in bene per venerdi' prossimo.

Tanto per parlar chiaro, dall'osservatorio dei miei 85 anni, qualcuno in meno di Arrigo Cipriani citato prima.

ARNALDO DE PORTI   Belluno-Feltre

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