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NORIMBERGA, HANNOVER E SAARBRÜCKEN: CONSOLATI A TEMPO

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Laura Garavini al Comitato sugli italiani all’estero

 

“Non sono in grado di dire se saranno chiusi i consolati di Norimberga, Hannover o Saarbrücken. Direi che è più facile, però, che ne restino aperti altri. Credo che questi tre non siano nella top ten della classifica. Diciamo che non giocano in serie A”. E’ quanto si legge nel resoconto stenografico, reso noto solo adesso, dell’audizione del sottosegretario per gli affari esteri Alfredo Mantica davanti al Comitato permanente sugli italiani all’estero. Rispondendo alle domande dell’on. Laura Garavini (PD), l’esponente del governo lascia poche speranze sul destino dei tre consolati in Germania.

“Per la prima volta il governo ha dichiarato, nero su bianco, che il futuro dei consolati di Norimberga, Hannover e Saarbrücken è in grave pericolo” commenta Laura Garavini. “E come dichiarato dal sottosegretario Mantica, oltre che in Germania, la riduzione dei consolati sarà concentrata in Belgio, Francia e Svizzera. Ciò è il risultato di una politica basata solo su tagli indiscriminati e non su valutazioni e analisi di opportunità. Le città di Hannover, Norimberga e Saarbrücken, ad esempio, sono un importante punto di riferimento per la comunità. Chiuderli significa tagliare servizi essenziali ai molti italiani presenti sul territorio”.

Nel corso dell’audizione, il sottosegretario Mantica ha annunciato che dopo i gravi tagli di quest’anno neanche nel 2010 e nel 2011 il governo spenderà di più per l’insegnamento della lingua italiana all’estero. Una politica del risparmio che riguarderà tutte le tre grandi aree degli enti gestori dell’insegnamento: pubblico, privato e istituti italiani di cultura. “Questo è stato il settore più colpito con una riduzione di risorse di circa il 35%”, ha affermato la Garavini “tradotto in realtà, vuol dire la futura chiusura di molti corsi di lingua italiana. Un problema che ovviamente esploderà all’avvio dell’anno scolastico 2009-2010”. “Il Governo continua a colpire i cittadini italiani nel mondo”, ha concluso la Garavini “attraverso una politica di tagli indiscriminati che ha ancora il coraggio di chiamare semplice ‘razionalizzazione’”.

Roma, 3 marzo 2009

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