Privacy Policy politicamentecorretto.com - ONERPO 8 MARZO: SCELTA LA PERIFERIA ROMANA PER SIT-IN CONTRO VIOLENZA DONNE CON STAFFETTA UDI E ASSOCIAZIONI FEMMINILI

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

ONERPO 8 MARZO: SCELTA LA PERIFERIA ROMANA PER SIT-IN CONTRO VIOLENZA DONNE CON STAFFETTA UDI E ASSOCIAZIONI FEMMINILI

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

 

 

 Per manifestare contro la violenza è stata scelta la periferia romana di Via Andersen dove il 21 gennaio una madre di famiglia fu brutalmente aggredita e violentata al capolinea del 916, in zona Quartaccio. Quella sera alle 22,00 la donna, una casalinga di 41 anni,  non riuscì a percorrere i cento metri che la separavano dal portone di casa prima che due uomini la violentassero approfittando dell’assenza  di altre persone in una zona buia e abbandonata.
Oggi lo stesso tratto di strada dell’autobus 916 è stato percorso dalle donne della “Staffetta contro la violenza” che salite sul mezzo pubblico con bandiere striscioni e mimose hanno raggiunto il capolinea luogo del sit-in e del rito ufficiale della consegna dell’Anfora simbolica, partita da Niscemi in Sicilia il 25 novembre 2008, con tappe in ogni città d’Italia che chiuderà la missione il 25 novembre prossimo a Brescia, città in cui Nina Bahar Pars, la ragazza islamica fu uccisa dai suoi familiari.
La manifestazione organizzata dall’UDI (Unione donne in Italia) ha visto riunirsi molteplici associazioni tra cui l’ONERPO (Osservatorio Nazionale ed Europeo per il Rispetto delle Pari Opportunità), l’AFFI (Associazione Federativa Femminista Internazionale, il Centro Antiviolenzadonna, il Coordinamento femminile del SAI-CGIL (Sindacato Attori Italiano). Si è voluto dare un segnale preciso alle istituzioni affinché si tenga conto che tra i primi interventi da compiere vi è quello di assicurare giusta sorveglianza e illuminazione alle periferie in cui si fa più elevato in rischio di aggressioni per le donne. L’Udi, contando sulla necessità di incidere sulla cultura della non violenza, ha organizzato una serie di interventi di sensibilizzazione presso le scuole medie e superiori, con docenti che compiono attività gratuita di formazione e con l’istituzione della “bacheca rosa”, un contenitore di missive da apporre presso gli istituti scolastici in cui gli allievi possono scrivere e chiedere consiglio o aiuto per affrontare casi di pericolo.
Erano presenti le presidenti e portavoci delle diverse associazioni, tra cui Pina Nuzzo, Wanda Montanelli, Irene Giacobbe, Laura De Micheli, Maria La Porta, Rosalba Mereu, Cloris Brosca con la presenza di cittadini del quartiere che hanno plaudito l’iniziativa.

Roma 8 marzo 2009 – Ufficio Stampa Onerpo

 

Invia commento comment Commenti (0 inviato)