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“Gravi i tagli alla formazione europea dei giovani italiani”

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L’interrogazione di Laura Garavini sulla sospensione dei contributi per il Collegio d’Europa

 

“Altri Paesi formano le loro migliori menti al Collegio d’Europa di Bruges. Per i candidati italiani del prestigioso istituto, invece, Frattini chiude i rubinetti”, dice Laura Garavini, deputata PD eletta nella circoscrizione Europa, riferendosi alla notizia dei tagli alle borse di studio che il Ministero degli esteri mette a disposizione per questo polo di eccellenza accademica con sedi a Bruges in Belgio e a Natolin in Polonia.

 

In un’interrogazione al Ministero degli esteri, la componente della Commissione parlamentare per le politiche europee chiede al Governo “se non ritenga urgente investire di più nella formazione accademica delle menti eccellenti italiane, garantendo un sostegno economico a tutti i candidati italiani ammessi a Bruges e Natolin“. I giovani allievi del Collegio d’Europa, secondo la deputata PD “danno un contributo inestimabile al nostro Paese. Infatti, da Bruges sono usciti alcuni dei nostri migliori esperti di materie europee. Permettiamo a tutti i giovani aspiranti di realizzare percorsi ed obiettivi che sono anche nell’interesse collettivo. Non lasciamo che l’accesso al campus dipenda dal portafoglio dei genitori”.

 

“La formazione europea dei nostri giovani è di fondamentale importanza per il nostro paese. L’Italia – che si lamenta spesso di avere scarso peso e pochi dirigenti nelle istituzioni europee – rischia ora di restare definitivamente fanalino di coda nella formazione e di non essere rappresentata in maniera significativa a livello comunitario”, è la constatazione amara della deputata eletta all’estero. “Ma con i tagli imposti dalla Farnesina si rischia anche di aggravare le ineguaglianze sociali perché solo i candidati economicamente più agiati potranno permettersi di studiare al Collegio d’Europa”, ammonisce Laura Garavini.

 

La notizia dei tagli si era appresa alcuni giorni fa da un articolo sul blog Straneuropa de La Stampa. Secondo la lettera del Ministero degli esteri pubblicata dal quotidiano “si comunica che, allo stato attuale, per l’anno accademico 2009-2010 non è prevista la concessione di borse di studio da parte di questo Ministero e che i costi (21.000 euro per il soggiorno presso il Campus di  Bruges  e 19.000 euro  per il soggiorno a Natolin) saranno interamente a carico dei partecipanti”.

 

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