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Si terrà a Bari e Lecce dal 15 al 18 aprile prossimi la X Convention Mondiale di "Ciao Italia"

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Patrocinato dai Ministeri delle Politiche Agricole e dello Sviluppo Economico, dal Consiglio Regionale della Puglia e dagli assessorati al Turismo e Industria Alberghiera, Risorse Agroalimentari, dalle Province e dai Comuni di Bari e Lecce, dalle università di entrambe le città, da Unioncamere Puglia e dalle Camere di Commercio di Bari e Lecce, la convention tratterà principalmente i temi della distribuzione, formazione e cultura. Uno il filo conduttore dei lavori: la riconoscibilità del vero ristorante italiano che, spiega il Presidente Ciccardini, è determinata dall’utilizzo di "prodotti Made in Italy, tracciati e certificati, di metodi e ricette autenticamente italiane, rispettose della tradizione culinaria italiana".
l’Associazione che rappresenta e aggrega i ristoranti autenticamente italiani nel mondo, con oltre 3.000 soci sparsi in 38 Paesi, tutti protagonisti della "quattro giorni" di lavori insieme al territorio ed alle produzioni pugliesi. Per i suoi primi 10 anni "Ciao Italia", presieduta da Bartolo Ciccardini, ha deciso di aprire la convention non solo agli addetti ai lavori, ma anche al pubblico italiano e internazionale.
Oltre a tradizione e cultura, i ristoranti italiani nel mondo sono pure chiamati alla "responsabilità dell’educazione alimentare" nei Paesi in cui operano.
L’incontro sarà anche occasione per incontri tra congressisti-ristoratori e allievi e docenti degli Istituti Alberghieri pugliesi, finalizzati a definire occasioni di stage e lavoro per i giovani interessati all’avvio di esperienze sulla ristorazione italiana all’estero.
Secondo i dati di "Ciao Italia", il giro d’affari della ristorazione italiana nel mondo ammonta a circa 27 miliardi di euro, servendo 1 miliardo di clienti ogni anno, e dando lavoro a circa 500.000 persone. Un settore che per il momento non piange miseria, e che sta vivendo un buon momento storico, come sottolinea il presidente Ciccardini: "se un ristoratore italiano di nome Marco Lentini, paladino di una cucina di antitesi alla dieta a base di grassi propinata in ogni fast food americano, a base di prodotti freschi, poveri di grassi, italiani insomma, viene indicato dal Presidente Barack Obama a modello di riferimento per un programma di educazione alimentare in grado di cambiare i valori nutrizionali della popolazione americana e mondiale, forse qualcosa ci deve dire a noi che da sempre lavoriamo per tutelare e promuovere la cucina italiana".
(fonteaise)
"La politica che sta lanciando il Presidente USA – per Ciccardini – avrà effetti importantissimi sull'economia, sull'alimentazione e sulla salute non solo degli USA, ma del mondo, lo sappiamo. Beh, i ristoranti italiani nel mondo hanno il dovere di essere i protagonisti di questa svolta", conclude il Presidente che per la Convention ha scelto lo slogan "Non chiedetevi che cosa l’Italia può fare per voi, chiedetevi cosa, per l’Italia, potete fare voi"

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