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Il settore della Sanità in Calabria continua a far emergere disastrose situazioni

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Il settore della Sanità in Calabria continua a far emergere disastrose situazioni che non possono più passare inosservate da parte della Magistratura. Nei mesi scorsi in provincia di Cosenza è stato smascherato buon numero d’infermieri che avevano ottenuto diplomi e specializzazioni falsi per svolgere la loro attività. Sempre nei mesi scorsi è rimbalzata sulle cronache nazionali la situazione dell’Istituto Papa Giovanni XXIII, i cui 300 pazienti, in cura per specifiche malattie, sono stati trasferiti in varie Cliniche o Presidi Ospedalieri, senza che siano stati ne resi chiari i criteri adottati nella ripartizione dei degenti stessi ne   un’adeguata valutazione della professionalità e del numero di operatori sanitari chiamati a curare questi sopraggiunti malati.
Corre insistentemente voce che in qualche Clinica della provincia di Cosenza, dopo l’arrivo dei nuovi pazienti provenienti dal Papa Giovanni, si starebbero effettuando assunzioni di personale socio-sanitario dotato di Titolo Professionale sulla cui validità la Magistratura dovrebbe avviare gli opportuni accertamenti.
Il tutto in un periodo elettorale che vede coinvolto l’intero territorio della provincia di Cosenza e, quel che più conta, sulla pelle dei poveri ammalati.

On. Angela NAPOLI
Componente Commissione Nazionale Antimafia

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