Privacy Policy politicamentecorretto.com - Franca o Veronica?

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

Franca o Veronica?

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

 

 

Un bell’imbarazzo la scelta per uno di “sinistra”: si commentano le esternazioni della direttrice di Vogue Italia o della moglie del Cavaliere Berlusconi?
Scelgo Franca Sozzani, Veronica Lario, che se divorziasse dal marito, come pare, potrebbe candidarsi alla presidenza del PD, non ha mai dichiarato di essere di sinistra.

A Milano ho frequentato molti ambienti, ma la Franca non l’ho mai incontrata e nemmeno ho letto di Lei nelle note di Lina Sotis. Era di sinistra, ma del tipo lupa solitaria, non frequentava le sezioni del PSI, forse Craxi in privato. Non ha partecipato alle trasformazioni del PCI in PDS ed infine nei DS. Strano che non si sia iscritta al PD, un rifugio sicuro per chi dubita che abbia senso continuare a definirsi di sinistra.

Mi sono sfuggite le esternazioni della Sozzani, quando la sinistra, tutta la sinistra, da quella riformista a quella incazzata, è scomparsa dal Parlamento, caso unico in Europa.

Forse la direttrice di Vogue non ama la ribalta, Lei fa parte della sinistra intimista, infatti dichiara “in cuor mio lo sono ancora”. Forse come donna, anche Lei non ha saputo resistere al fascino del Primo Ministro ed infatti auspica, tetragona ad ogni doppio senso, “che tenga duro”.

Con la crisi economica galoppante non c’è settore che possa prescindere da un rapporto positivo con il governo, moda compresa. I Versace l’hanno capito ed infatti Santo da socialista craxiano è diventato deputato PdL.

Sembra che sia allo studio la rottamazione di abiti d’epoca per chi compra l’ultima collezione di uno stilista targato made in Italy.

Alla direttrice di Vogue “il colore politico non interessa più” eppure pur rimanendo nel suo cuore, cioè a Sinistra, c’era una vasta scelta disponibile dal rosa pallido al rosso magenta o un amaranto, forse, visto l’ambiente, un bel fucsia.

Poi l’illuminazione alla lettura dell’altra citazione della Sozzani: “Ormai non ha più senso parlare di sinistra e di destra, questa distinzione non ha alcun valore”.

Se questo è il pensiero, che senso ha sentirsi di sinistra nel cuore, per la collocazione dell’organo nel corpo umano?

Chi ritiene che non ci sia differenza tra sinistra e destra, non è di sinistra e molto probabilmente non lo è mai stato.

Perché se uno è di sinistra si comporta come quell’ebreo della nota storiella: “Se, come dici, il Tuo rabbino è uguale al mio, perché non prendiamo il mio rabbino?”

Se sinistra e destra sono la stessa cosa, perché trasmigrare da sinistra a destra, proclamandolo urbi et orbi.

Perché sei la direttrice di Vogue Italia, stupid.

 

 

Invia commento comment Commenti (0 inviato)