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SANITÀ: CIOCCHETTI; AMBULANZE "INTELLIGENTI"? MEGLIO TARDI CHE MAI

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“Finalmente anche Montino si è accorto che la delibera in vigore, che regolava le ambulanze e il loro servizio, era obsoleta ed inopportuna. Speriamo ora che ci sia da parte di tutti la serietà di attuare definitivamente le modifiche, senza perdersi nelle solite chiacchiere e appelli inconcludenti.” - è quanto dichiara il Segretario Regionale dell'UDC Luciano Ciocchetti -  “Durante il  viaggio tra gli ospedali romani fatto dall’UDC abbiamo riscontrato ovunque un grosso problema di affluenza nei pronto soccorso; e ogni volta gli operatori sanitari chiedevano norme semplici che regolamentassero la gestione tra  le chiamate al 118 e la disponibilità di posti nei centri di primo soccorso. L'ultimo caso che abbiamo visionato è stato quello dell’Ospedale Sandro Pertini che evidenziava un’affluenza di circa 90.000 accessi al pronto soccorso (la maggiore in assoluto a Roma) e molti degli arrivi provenienti da altre ASL. Ambulanze che arrivano solo perché è l’ospedale più vicino (data la vastità del territorio e della popolazione che fa ad esso riferimento); Tutto ciò è inammissibile.  Spero che finalmente venga fatta una programmazione territoriale dei posti letto disponibili. Gli appelli non bastano, la Regione dovrà rivalutare la nostra proposta di diminuire il numero delle Asl ed aumentare necessariamente il supporto delle cliniche convenzionate del territorio.”

 

Invia commento comment Commenti (1 inviato)

  • Inviato in data luca, 23 Maggio, 2009 10:39:07
    sembra la classica ed ulteriore manovra per privatizzare i servizi pubblici. inviare le ambulanze negli ospedali più vicino serve per liberare la stessa nel più breve tempo possibile in considerazione del fatto che a roma sono insufficienti per numero di popolazione. piuttosto che privatizzare facciamo in modo che la gente fruisca delle mbulanze e dei pronto soccorsi solo per patologie gravi e non per patologie trattabili dalmedico di famiglia o a carattere ambulatoriale. se si deve risparmiare perchè ridurre i posti letto pubblici e poi convenzionare le strutture private? piuttosto facciamo pagare i codici bianchi 35 euro comele prestazioni ambulatoriali così si contribuisce a sanare il bilancio regionale