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L'AUTOBUS DELLA DEMOCRAZIA per il diritto di voto degli Italiani all'estero, contro il boicottaggio del governo!

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Turnhout-Bruxelles-Turnhout, sabato 6 giugno 2009

 

 

Il governo delle destre non vuole che gli emigrati votino. Dopo aver tagliato del 60% i fondi per gli Italiani all'estero, dopo aver chiuso i Consolati, adesso sta facendo di tutto perché sia specialmente difficile l'esercizio del diritto di voto dei concittadini in Europa per queste elezioni europee. Hanno raddoppiato il numero di elettori necessari per un seggio, cioè ci sarà solamente la metà dei seggi disponibili rispetto alle elezioni precedenti, e più lontani dai luoghi di residenza. Qui in Belgio non verranno approntati seggi in luoghi diversi dai Consolati, obbligando per esempio i concittadini residenti nelle Fiandre (Gent, Anversa, Turnhout...) a doversi fare un paio di centinaia di chilometri tra andata e ritorno per andare a votare a Bruxelles.

 

Tutto questo sta succedendo con la scusa di "risparmiare", ma in realtà sono tagli alla democrazia e ai diritti più fondamentali dei cittadini italiani, dovunque essi si trovino; e non è solo il governo delle destre, ma c'è anche l'accondiscendenza o l'indifferenza delle cosiddette "opposizioni parlamentari" così come del CGIE e dei Comites, organismi elettivi che dovrebbero rappresentare e difendere gli Italiani all'estero, e invece brillano per la loro inerzia, inutilità e clientelismo. E come se non bastasse, hanno inviato i certificati elettorali in gravissimo ritardo, addirittura dopo le schede per i referendum, creando ancora più confusione e sconcerto. Insomma: un vero e proprio boicottaggio contro il diritto di voto degli Italiani all'estero!


Per reagire a questa intollerabile situazione, le Associazioni italiane "Antonio Gramsci" di Bruxelles e "Giuseppe Verdi - Aurora" di Turnhout hanno deciso non solo di associarsi alle forti proteste e denunce di PRC e PdCI del Belgio di queste settimane, ma anche di fare qualcosa di concreto, con un'iniziativa per mettere a disposizione degli Italiani delle Fiandre un autobus per potersi recare a votare al Consolato di Bruxelles. Sarà a disposizione di tutti i concittadini, come servizio assolutamente gratuito, per la democrazia e il diritto di voto così boicottato e calpestato dal governo e da chi fa il suo gioco, dimostrando così pubblicamente che quando esiste una sincera volontà politica e sociale di fare qualcosa per le persone, questo si può fare, anche con mezzi limitati.

 


L'Autobus della Democrazia per gli Italiani delle Fiandre ci sarà sabato 6 giugno, da Turnhout a Bruxelles, dove arriverà all'Espace Marx in rue Rouppe 4 verso le 12:30, presso la sede dell'ufficio elettorale della Lista Comunista e Anticapitalista PRC-PdCI-Socialismo 2000 in Belgio. Da lì, si dirigerà al Consolato d'Italia in rue de Livourne 38, per l'esercizio del diritto di voto, e quindi riporterà a casa i concittadini entro la serata.

Invia commento comment Commenti (4 inviato)

  • Inviato in data rosario cambiano, 08 Giugno, 2009 09:34:24
    Egregio sign. MarioCG, se il governo lo avesse consentito, vi sareste evitati di fare centinaia di Km.Tuttavia credo che anche voi avete un Comites . Quindi avrebbero potuto benissimo organizzare qualche cosa. Per la chiusura dei Consolati , la questione e´un altra. Cordialmente Rosario Cambiano
  • Inviato in data alessandra galetta, 07 Giugno, 2009 08:38:43
    Segnalo questo articolo:http://www.corriere.it/politica/speciali/2009/elezioni/notizie/olanda_optante_elezioni_01865710-52a2-11de-9c0a-00144f02aabc.shtml Ci sono stati problemi anche a Bruxelles, a Parigi e in Finlandia, purtroppo a un certo punto i commenti sono stati chiusi. Io, avevo il seggio all'Aja, e mi è andata bene. Sono sempre più convinta che non ci vogliono far votare
  • Inviato in data MarioGC, 06 Giugno, 2009 22:24:28
    Egregio signor Cambiano, secondo lei "le cose essenziali" sarebbero che "il Governo Belga a messo il veto di aprire sedi elettorali", vero? Invece non sono cose essenziali il fatto che sono state chiuse sedi consolari, che non è stato fatto nulla per mettere a disposizione dei seggi mobili (veicoli con targa diplomatica per esempio), che non si è pensato a nessun aiuto o facilitazioni per permettere di votare a quelli che vivono a decine o anche a centinaia di chilometri di distanza dal seggio più vicino, in Belgio come in Germania, in Francia, in Repubblica Ceca, eccetera? Ma certo, sarà che la colpa è sempre degli altri... e magari di "chi distribuisce le santine negli autobus". Non si preoccupi, in questo autobus nessuno ha distribuito nessun santino, né si è chiesto a nessuno cosa o chi avrebbe votato. Semplicemente si è fatto un servizio alla democrazia, piccolo ma significativo, e sempre meglio del NIENTE che invece hanno fatto gli egregi signori del governo per gli Italiani all'estero. Cordialmente, Mario Gabrielli, Bruxelles
  • Inviato in data rosario cambiano, 06 Giugno, 2009 20:51:44
    Egregio innominato , dopo le belle cose detto ha dimenticato di dire le cose essenziali. Il Governo Belga a messo il veto di aprire sedi elettorali. Si deve votare solo nei consolati. Complimenti , lei ha fantasia. Ma mi consenta : chi distribuisce le santine negli autobus ? Cordialmente Cambiano Rosario Colonia

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