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Il Governo presenta la lista dei consolati da chiudere

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Il Governo presenta la lista dei consolati da chiudere
Garavini: “Razionalizzare non significa tagliare in modo indiscriminato”


 
“Il Governo continua con le operazioni punitive a danno dei connazionali che vivono fuori dai confini dell’Italia”. Parole dure da parte dell’on. Laura Garavini (PD) sul progetto di razionalizzazione reso pubblico dal sottosegretario Mantica nell’audizione svolta di fronte alle commissioni esteri di Camera e Senato. “Tra chiusure e declassamenti”, denuncia la giovane deputata eletta in Europa, ”il centrodestra colpisce 22 sedi consolari nel mondo, tagliando tutti i ponti con gli italiani all’estero”.

Per la Garavini “questi tagli sono un ulteriore segnale dell’insofferenza da parte del Governo nei confronti delle nostre comunità all’estero. Al contempo sono un atto di cecità politica totale vista l’importanza strategica per gli interessi e l’immagine dell’Italia di alcuni dei consolati in questione”. In questo senso si sono espresse persino alcune autorità estere, tra cui lo stesso presidente del Bundesrat tedesco, Peter Müller, che in una lettera al ministro Frattini dichiara che la chiusura, per esempio, del consolato di Saarbrücken sarebbe una grossa perdita per tutta la regione del Saarland.
 
“È preoccupante”, prosegue la parlamentare del PD, “che dietro questo progetto di presunta ‘razionalizzazione’ non ci sia nessuna logica. Spicca, invece, la mancanza di un obiettivo strategico complessivo. Come si può pensare”, chiede la Garavini, “di delegare l’offerta di tutta una serie di servizi essenziali esclusivamente all’informatica e di voler rimandare i nostri connazionali che hanno bisogno di un’assistenza in loco al ‘consolato digitale’, di fatto inaccessibile per molti emigrati italiani, soprattutto di prima generazione, che non dispongono di un computer o non hanno dimestichezza  con l’uso di internet?”
 
“Questa manovra è dettata esclusivamente da considerazioni di carattere ragionieristico”, ribadisce infine Laura Garavini. “Così si procede di fatto con uno smantellamento indiscriminato dei consolati nel mondo”.

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