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Dichiarazione congiunta alla stampa del vice ministro Danieli e del vice ministro Gheorghiu

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Il rapporto bilaterale tra Italia e Romania ha raggiunto una lunga consuetudine di approcci positivi e costruttivi. Eccellenti sono le relazioni politico-diplomatiche; basti ricordare che l’Italia è stato il primo Paese fondatore dell’Unione Europea a ratificare il Trattato di adesione della Romania e che il Primo Ministro Prodi – sotto la cui guida la Commissione Europea varò il programma di allargamento tra Romania e Bulgaria – è stato il primo leader europeo a visitare Bucarest all’indomani dell’ingresso nell’UE. I vincoli economico-commerciali sono unici; quest’anno saranno superati i 12 miliardi di euro di interscambio, oltre 20.000 imprenditori italiani operano in Romania generandovi circa 800.000 posti di lavoro, mentre centinaia di migliaia di romeni costituiscono ormai da anni la più numerosa comunità straniera in Italia.
All’interno di un rapporto tanto ricco e variegato possono nascere delle criticità. Anche in questo momento, le Istituzioni dei nostri due Paesi stanno lavorando insieme per ottenere in breve tempo un loro superamento. In questa direzione si colloca anche il pacchetto di specifiche iniziative adottato dal Governo romeno. Siamo certi che il nostro tradizionale rapporto ne uscirà rafforzato e – se possibile – ancora più maturo. Siamo dunque impegnati, in entrambi i nostri Paesi, per concordare le linee di fondo delle nostre politiche, sulla base del comune quadro di riferimento rappresentato dall’Unione Europea.
Per gestire i problemi bisogna anzitutto riconoscerli. Il bisogno di sicurezza è avvertito dall’opinione pubblica italiana come imprescindibile ed è oggi collegato soprattutto al fenomeno dell’immigrazione. I nostri Governi intendono affrontare questa complessa problematica nello spirito di amicizia e fratellanza tra italiani e romeni che è andato consolidandosi in tutti questi anni e che porterà presto alla firma di un nuovo documento di Partenariato Strategico da parte dei due Ministri degli Esteri.
Non dobbiamo permettere che una esigua minoranza pregiudichi l’immagine positiva che i romeni in Italia hanno saputo conquistarsi con il loro lavoro ed il loro prezioso contributo all’economia e alla società italiana. La Autorità italiane hanno condannato con chiarezza gli isolati atti di delinquenza e violazione della legge italiana ed intendono assolutamente evitare che questi generino risposte sconsiderate da parte di alcuni elementi della stessa società italiana.
Occorre dunque lavorare insieme per favorire integrazione, convivenza, riconoscimento reciproco, tenendo però chiaro e fermo il rispetto delle leggi e sempre condannando gli atti contrari alla legalità. Si è pertanto concordato di istituire un Gruppo di lavoro congiunto tra i responsabili governativi delle comunità italiana e romena presenti nei rispettivi Paesi.

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