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Laura Garavini alla riunione dei rappresentanti del personale di IIC e consolati a Mannheim

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Laura Garavini alla riunione dei rappresentanti del personale di IIC e consolati a Mannheim
“Preziose idee su come rilanciare la rete consolare senza smantellarla”


 
“Unità e determinazione nel contrastare le scelte inqualificabili operate dalla maggioranza in materia di consolati”, per l’on. Laura Garavini sono questi gli ingredienti salienti della riunione organizzata dal Coordinamento degli impiegati a contratto degli Istituti italiani di cultura in collaborazione con il Coordinamento Esteri del sindacato Unsa/Confsal. Dopo l’incontro a Mannheim la deputata PD eletta all’estero ha lodato gli sforzi dei coordinamenti finalizzati a promuovere la solidarietà all’interno di tutta la comunità italiana colpita dalle future chiusure, creando uno stretto collegamento tra i Comites, il CGIE, le associazioni, la stampa.
 
 “Per salvaguardare i diritti dei nostri connazionali residenti in Germania, e per sostenere le giuste rivendicazioni del personale che ora vede ipotecato il proprio futuro, rischiando di perdere il posto di lavoro e di vedersi allontanare, insieme alle loro famiglie, dai propri luoghi di residenza”, ha detto la Garavini, “è importante far sentire forte e chiaro il nostro No alle misure annunciate dal centrodestra. Sono misure frutto di una logica che prescinde da criteri razionali quali la lotta agli sprechi, le distanze tra le sedi, gli interessi economici e commerciali dell’Italia e la sua presenza nelle relazioni internazionali. Le chiusure rischiano,” ha continuato la parlamentare, “di aggravare, anziché ridurre, i costi: è illusorio pensare che i trasferimenti di materiale e personale dalle sedi che verranno chiuse non comportino costi elevati”.
La deputata eletta nella circoscrizione Europa ha confermato la sua partecipazione alla prossima iniziativa di protesta a Mannheim, prevista per il pomeriggio di lunedì 20 luglio, e l’intenzione di seguire analogamente le altre manifestazioni di protesta in programma ad Amburgo, Norimberga e Saarbrücken.

Invia commento comment Commenti (2 inviato)

  • Inviato in data rosario cambiano, 02 Luglio, 2009 19:31:52
    Era il 12.03.2007-la notizia ßé stat pubblicata nel giornale locale.Altro questo Governo di centro destra.Allego un parte dellá rticolo in questione. Tanto per far capire come prendono in giro i poveri emigrati. Cordiamente da Colonia Rosario Cambiano Nel tardo pomeriggio si è tenuto l\'incontro con la comunità italiana, che ha partecipato numerosa anche per protestare in vista della ventilata chiusura di sedi consolari, stabilita dalla Finanziaria e confermata dalle dichiarazioni dello stesso Vice Ministro: "La rete consolare deve adeguarsi....in considerazione del mutato contesto geopolitico, abbiamo bisogno di altri consolati, p. es. a Mosca, in Ucraina, in Moldavia, per non parlare dell\'India e Cina, vitali per l\'economia e i nostri attuali rapporti internazionali". Davanti al folto pubblico, Danieli ha dichiarato che in Germania non si chiuderanno consolati, ma solo una piccola struttura consolare. Al surriscaldarsi delle animosità e alle domande di cittadini e membri del Comites di Mannheim, tra cui si è sentita la forte presenza del loro presidente Mario Perrone, che pressavano il Vice Ministro per conoscere il nome della sede, Danieli ha risposto evasivamente, negando comunque che si tratti di quella di Mannheim. Da quanto si è potuto capire la discussione sulla
  • Inviato in data Franco Mancini, 02 Luglio, 2009 19:31:52
    Gentilissima On. Garavini, la finisca nel dire non bisogna smantellare la rete consolare, in Europa, non c'è piu' bisogno di rappresentanze diplomatiche Italiane, a cosa ci stà a fare il Parlamento Europeo, incapace di governare,potenziare si le reti diplomatico-consolare fuori dalla Comunità Europea, questo è utile. Franco Mancini( Extra UE Svizzera )