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Disposizioni concernenti il divieto di svolgimento di propaganda elettorale per le persone sottoposte a misure di prevenzione

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C. 825 Angela Napoli, C. 783 Rossa e C. 972 Oliverio.
(Seguito esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 18 giugno 2009.
Giulia BONGIORNO, presidente, avverte che chiederà alla Presidenza della Camera di assegnare alla Commissione Giustizia le proposte di legge C. 954 Misiti, recante modifiche alla legge 31 maggio 1965, n. 575, in materia di divieto di svolgimento di propaganda elettorale nei confronti delle persone appartenenti ad associazioni mafiose e sottoposte alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, e C. 1767 Occhiuto e Tassone, recante modifiche alla legge 31 maggio 1965, n. 575, in materia di divieto di svolgimento di propaganda elettorale nei confronti delle persone appartenenti ad associazioni mafiose e sottoposte alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Rileva infatti che tali proposte di legge, attualmente assegnate alla Commissione Affari costituzionali, presentano sostanzialmente il medesimo contenuto dei provvedimenti in esame presso la Commissione Giustizia, ai quali è pertanto opportuno che siano abbinate.
Angela NAPOLI (PdL), relatore, concorda con il presidente Bongiorno sull'opportunità di abbinare ed esaminare presso questa Commissione le proposte di legge C. 954 Misiti e C. 1767 Occhiuto e Tassone.
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Dopo avere fatto presente di avere ricevuto una lettera di minaccia da parte del pregiudicato da lei citato nel suo intervento della precedente seduta, e di avere conseguentemente sporto denuncia penale presso i competenti organi, dichiara di avere appena appreso dalle agenzie di stampa che quel pregiudicato è stato arrestato.
Giulia BONGIORNO, presidente, dopo aver espresso solidarietà all'onorevole Angela Napoli, ribadisce di condividere la sua proposta di legge e ne sollecita la rapida approvazione.
Doris LO MORO (PD) osserva come la notizia testé data dall'onorevole Angela Napoli sia indicativa nel contesto ambientale sul quale i provvedimenti in esame sono destinati ad incidere. Se è vero che tali provvedimenti hanno una portata generale sul territorio nazionale, tuttavia non può negarsi che l'intreccio tra affari, mafia e politica sia un fenomeno particolarmente sentito nel Mezzogiorno. Sottolinea quindi come i provvedimenti in esame si inseriscano perfettamente nel contesto della sua città, Lamezia Terme, dove l'amministrazione comunale è stata per ben due volte destinataria di un provvedimento di scioglimento per infiltrazione mafiosa.
Rileva, peraltro, come tali provvedimenti di scioglimento non siano sufficienti, intervenendo a posteriori e colpendo indistintamente i politici compromessi e quelli non compromessi. D'altra parte, l'inefficacia di questi provvedimenti è dimostrata dal fatto che spesso le stesse amministrazioni comunali vengono colpite reiteratamente da più provvedimenti di scioglimento. Per prevenire le infiltrazioni mafiose, infatti, occorre intervenire in maniera più selettiva e sin dal momento delle campagne elettorali: per impedire anzitutto che la formazione del patto fra malavita organizzata e politica alteri i risultati elettorali.
Osserva con soddisfazione come i provvedimenti in esame stiano raccogliendo un ampio consenso, ma ritiene necessario precisarne la portata applicativa, anche per evitare che taluni ingiustificati timori ne possano ostacolare la rapida approvazione.
Precisa, quindi, che la disciplina in esame riguarda esclusivamente i sorvegliati speciali: soggetti assolutamente riconoscibili, destinatari di provvedimenti, resi all'esito di procedimenti nei quali il diritto di difesa viene ampiamente garantito, che li hanno privati dell'elettorato attivo e passivo. Si vuole quindi impedire che tali soggetti possano condizionare la libertà altrui di esprimere un voto consapevole. Rileva, inoltre, come a fronte della riconoscibilità di tali soggetti, i politici non possano essere ritenuti non responsabili: i politici hanno l'obbligo di sapere con chi hanno a che fare ed evitare di intrattenere simili rapporti. Sempre in relazione ai politici, rileva che spesso si registra una celata perplessità sul provvedimento dettata dal timore che possa essere strumentalizzato il divieto di avvalersi per la campagna elettorale di soggetti sottoposti a misure di prevenzione. In particolare, vi sarebbe il rischio di imputazioni nei confronti di candidati per il solo fatto, ad esempio, che dei loro volantini elettorali siano trovati presso le abitazioni di persone sottoposte a misure di prevenzione. Sottolinea quanto tale timore sia infondato, rilevando che il reato sussisterebbe solamente nel caso in cui sia provato che il candidato abbia utilizzato persona sottoposta a misura di prevenzione per fare propaganda elettorale, la quale costituisce un comportamento organizzato e finalizzato all'acquisizione del consenso. Tale comportamento non si può certamente desumere dalla mera circostanza che dei volantini elettorali siano trovati presso soggetti sottoposti a misure di prevenzione. Per tale ragione ritiene che non debba sussistere alcuna remora nel sostenere i provvedimenti in esame.
Conclusivamente, ritiene che la proposta di legge dell'onorevole Angela Napoli e le altre ad essa abbinate siano pienamente convincenti ed attengano ad una tematica che deve essere affrontata indipendentemente dagli schieramenti politici.
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Per questi motivi preferisce anziché presentare una autonoma proposta di legge, come inizialmente aveva intenzione di fare, o di sottoscrivere la proposta di legge in materia presentata da deputati del suo gruppo, apporre la propria firma alla proposta di legge C. 825 presentata dall'onorevole Angela Napoli, appartenente non solamente ad un gruppo diverso dal proprio ma addirittura ad un gruppo di maggioranza.
Angela NAPOLI (PdL), relatore, ringrazia l'onorevole Lo Moro per il suo intervento, che coglie in pieno il significato della proposta di legge, e per la sottoscrizione di quest'ultima. Rileva quindi come il gesto di condivisione e solidarietà della collega Lo Moro rappresenti il migliore esempio di come la lotta alla criminalità organizzata sia una responsabilità di tutte le persone oneste e civili, e si ponga al di là degli schieramenti politici.
Giulia BONGIORNO, presidente, dopo avere espresso apprezzamento per la scelta dell'onorevole Lo Moro di sottoscrivere la proposta di legge n. 825 Angela Napoli, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

 

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