Privacy Policy politicamentecorretto.com - L’interrogazione parlamentare di Laura Garavini sulla convenzione tra patronati e Farnesina

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

L’interrogazione parlamentare di Laura Garavini sulla convenzione tra patronati e Farnesina

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

 

 

 

“Per servizi più vicini alla gente e meno burocratici: valorizziamo il ruolo dei patronati”
“I nostri connazionali nel mondo hanno diritto a servizi più accessibili, più celeri e meni burocratici. Una soluzione ci sarebbe: la convenzione tra il Ministero degli esteri e i patronati, ferma nel cassetto da troppo tempo”. È così che l’on. Laura Garavini (PD) ha motivato l’interrogazione parlamentare presentata insieme agli altri deputati del PD eletti all’estero nella quale si sollecita la Farnesina a “disporre l’immediata firma della convenzione-quadro”.
La convenzione-quadro, preparata dal Governo Prodi a suo tempo, prevede di affiancare i patronati ai consolati nell’erogazione di tutta una serie di servizi ai cittadini. “Non solo si renderebbero molto più efficaci e più vicini alla gente questi servizi”, ha sottolineato la Garavini. “Contribuirebbe anche ad alleggerire i consolati che già adesso spesso si trovano in grosse difficoltà a causa delle carenze di risorse e di personale e che rischiano il collasso con i futuri tagli e le chiusure annunciate dal centrodestra”. 
 “L’inerzia del Governo sulla questione è inspiegabile”, ha detto la parlamentare eletta dagli italiani in Europa. “La convenzione è pronta a tutti gli effetti per entrare in vigore, manca solo la firma. È da un anno che chiediamo al Governo di compiere questo passo per rendere fruibili importanti servizi. Stiamo ancora aspettando”, ha concluso amaramente la Garavini. “E con noi aspettano i nostri connazionali nel mondo e i patronati, che meriterebbero di vedersi riconosciuto il prezioso lavoro svolto quotidianamente.”


Di seguito riportiamo il testo dell’interrogazione parlamentare.
GARAVINI, BUCCHINO, GIANNI FARINA, FEDI, NARDUCCI e PORTA. -
Al Ministro degli affari esteri.
- Per sapere - premesso che:

la legge 30 marzo 2001 n. 151 recante «Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale», amplia significativamente le tradizionali attività di questi istituti in settori nuovi, tra i quali il supporto alle autorità diplomatiche e consolari;

riguardo a quest'ultimo punto, la medesima legge, all'articolo 11, recita: «Gli istituti di patronato e di assistenza sociale possono svolgere, sulla base di apposite convenzioni con il Ministero degli affari esteri, attività di supporto alle autorità diplomatiche e consolari italiane all'estero, nello svolgimento di servizi non demandati per legge all'esclusiva competenza delle predette autorità»;

da circa due anni nell'ambito del Ministero degli esteri, si sono succeduti incontri tra i rappresentanti del Ministero e quelli dei patronati per mettere a punto uno schema di convenzione-quadro che, dopo la sottoscrizione delle parti, dovrebbe costituire il riferimento unitario per le convenzioni da stipulare in loco tra gli uffici consolasi e le sedi distaccate dei patronati;

nonostante l'avvenuta definizione dello schema di convenzione-quadro, non si è dato, finora, alcun esito operativo a tale impegno che ha visto il concorso di tutte le parti interessate;


nella prima settimana di novembre del 2008, il Sottosegretario Alfredo Mantica, rispondendo a una interrogazione presentata dagli scriventi (4-00234), afferrava che «il Ministero degli esteri sta studiando come meglio attuare quanto previsto come possibile dall'articolo 11 della legge 152 del 2001»;

non si attenuano le difficoltà degli uffici consolari nell'erogazione dei servizi alle nostre comunità all'estero, a causa delle carenze di risorse e di personale ripetutamente e diffusamente denunciate. E tale disagio, anzi, tende ad aumentare in vista della riduzione dei finanziamenti previsti per i prossimi anni e del ridimensionamento del numero dei consolati annunciato alle Camere dal Sottosegretario con delega per gli italiani all'estero;

in questo quadro, lo sblocco della convenzione-tipo potrebbe aprire la strada alla stipula degli accordi locali con concreto e immediato beneficio per lo svolgimento dei servizi consolari di maggiore interesse per gli utenti -:

se il Ministro degli esteri non ritenga di esprimere un orientamento chiaro e conclusivo sulla vicenda e disporre l'immediata firma della convenzione-quadro in considerazione dei benefici che lo Stato italiano e le nostre comunità all'estero ne avrebbero.(4-03390)

 

Invia commento comment Commenti (3 inviato)

  • Inviato in data Carmine Gonnella , 10 Luglio, 2009 13:37:23
    BEN DETTO ROSARIO
  • Inviato in data Franco Mancini, 10 Luglio, 2009 07:15:03
    Ma guarda guarda che minestrone alla Romagnola stà preparando, il personale di troppo dei patronati, si ritrova di Facto, impiegati dello stato, con quali funzioni....quali concorsi, il merito come dicete Voi....per simpatia, conoscenze, amicizia.... E' decisamente una bella trovata... Siete veramente esuberanti, non trovo l'aggettivo qualificativo... Voi avete il Tapiro delle soluzioni. Franco Mancini ( Extra UE Svizzera )
  • Inviato in data rosario cambiano, 09 Luglio, 2009 19:12:00
    Bravissima!, ma che bella pensata. Specialmente.". per le convenzioni da stipulare in loco ...e.. concreto e immediato beneficio ". , per chi ?Lo aggiungo io. Per voi , per noi italiani all´estero,cambierebbe poco. Con l´attuazione della legge, si creerebbe una maggiora forza di controllo elettorale. Di una cosa debbo darvi atto: conoscete veramente la realtá emigrata , specialmente nel loro punto debole. Le studiate tutte quando inizia a tremare la poltrona. Con i brogli che sono successi, come pensa di risolvere il problema ? Ma Lei crede che tutti, anche in Italia siano fessi ? Saluti Rosario Cambiano Colonia