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ILLEGITTIME LE ESPULSIONI IMMOTIVATE DI IMMIGRATI

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(Sentenza n. 394 del 9 gennaio 2009, I Sezione Penale Corte di Cassazione).

 

 

Non sono legittime le espulsioni immotivate, sopratutto quando il clandestino  è in gravi difficoltà  economiche: in questo caso non può essere allontanato senza accompagnamento alla frontiera, da parte delle autorità, con un provvedimento del questore non motivato. L’obbligo di motivazione – ha proseguito la Cassazione – non può essere soddisfatto attraverso il “mero richiamo al provvedimento  prefettizio di espulsione”, in quanto diversi sono i presupposti dell’uno e dell’altro provvedimento e diverso ne è l’oggetto; il provvedimento del questore opera inoltre una scelta tra diverse opzioni (espulsione coattiva immediata; espulsione coattiva previo trattenimento; intimazione) specificatamente previste e tassativamente individuate quanto a ragioni giustificatrici, rimesse a valutazioni discrezionali tecniche che danno luogo a  situazioni assolutamente diverse, nessuna delle quali è priva di conseguenze giuridicamente rilevanti per l’espulso. La Suprema Corte ha ricordato inoltre che “la normale situazione di disagio di cui versa il migrante economico, in genere, e lo straniero privo del permesso di soggiorno, in particolare, non consente davvero di presumere che l’ordine di allontanarsi con i propri mezzi entro cinque giorni pena la commissione di un delitto per il quale è minacciata (oggi) una pena minima di un anno di reclusione, sia per lui evenienza favorevole”.

(Sentenza n. 394 del 9 gennaio 2009, I Sezione Penale Corte di Cassazione).

 

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