Privacy Policy politicamentecorretto.com - Lampade abbronzanti cancerogene: allarme Oms. Il Governo risponda all'interrogazione!

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

Lampade abbronzanti cancerogene: allarme Oms. Il Governo risponda all'interrogazione!

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

Intervento della senatrice Donatella Poretti, Radicali - Pd, segretaria commissione Igiene e Sanita'

 

 

Le lampade abbronzanti sono "cancerogene": a lanciare l'allarme e' l'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms) che ha elevato la pericolosita' dei raggi ultravioletti delle lampade da "probabilmente cancerogeni" (classificazione che risale al 1992) a "cancerogeni". "L'uso di lettini solari e' cancerogeno e causa di melanomi alla pelle e agli occhi", ha riferito Vincent Cogliano, il ricercatore che ha condotto gli studi. Il rischio di melanoma, il cancro della pelle, aumenta fino al 75 per cento quando l'uso di lampade abbronzanti inizia prima dei 30 anni, secondo lo studio pubblicato sul britannico Lancet.
La legge 2/1990 disciplina in Italia l'attivita' di estetista, e prevede che i ministeri competenti  avrebbe dovuto emanare entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della stessa, norme per determinare le caratteristiche tecnico-dinamiche e i meccanismi di regolazione, nonche' le modalita' di esercizio e di applicazione e le cautele d'uso degli apparecchi elettromeccanici usati dagli esercizi che svolgono attivita' di estetista.
Il termine di 120 giorni e' largamente scaduto e niente e' stato emanato.
La regione Piemonte ha fatto da se' con legge regionale n.54/1992 e, nonostante questo, nel 2007, secondo dati delle Asl piemontesi, il 40% dei centri estetici piemontesi contravveniva alle norme.
Come rileva Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), in Italia sono circa 13.000 gli esercizi commerciali autorizzati (solaria, centri estetici) che utilizzano apparecchiature provviste di sorgenti di radiazione UV per l'abbronzatura artificiale della pelle, oltre a un numero non trascurabile di palestre, negozi di acconciatore e alberghi che offrono alla loro clientela l'uso di apparecchiature e lampade abbronzanti.
Secondo l'Agenzia internazionale di ricerche sul cancro (IARC), l'uso delle lampade abbronzanti aumenta del 75% il rischio di melanoma (tumore maligno della pelle) nelle persone sotto i 30 anni di eta'.
In Francia le lampade abbronzanti sono proibite ai minori di 18 anni. In Germania e in Gran Bretagna, dato l'alto incremento dell'incidenza del melanoma collegato all'esposizione in giovane eta' ai raggi abbronzanti UV delle lampade, si apprestano a fare altrettanto. In Italia la stima dei casi di melanoma e relativi decessi e' di 7.000 ogni anno.
Per queste ragioni, con il senatore Marco Perduca avevamo gia' rivolto un'interrogazione al Ministro del Lavoro e Salute e al Ministro dello Sviluppo economico, per sapere:
- se i Ministri intendano disporre opportune norme a tutela della salute, in particolar modo delle persone in giovane eta', di chi sceglie di utilizzare lampade abbronzanti;
- quali giustificazioni forniscono i Ministeri rispetto alla mancata emanazione delle norme di cui all'art. 10 della legge del 4 gennaio 1990.

Qui il testo dell'interrogazione
http://blog.donatellaporetti.it/?p=682

Invia commento comment Commenti (0 inviato)