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E che vinca il migliore

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Lettera aperta ai candidati alla Segreteria del PD

 

 Cari candidati,c’è un punto, che non avete trattato o, meglio detto, di cui la stampa non ha dato notizia.
    Purtroppo per la nostra stampa hanno maggiore importanza le battute o le reciproche critiche, che le Vostre prese di posizione nel merito dei problemi.
    Ve ne pongo uno molto chiaro e semplice, quali sono le Vostre opinioni in tema di riforma delle leggi elettorali regionali, che le regioni a guida PD hanno messo in cantiere?
    Sostanzialmente si tratta di un modello già sperimentato con le elezioni europee: una soglia di sbarramento per essere eletti e nessun rimborso delle spese elettorali per chi non ha eletti.
    Una tale combinazione non c’è in nessuno degli altri paesi europei e nemmeno in Italia per la elezione della Camera dei Deputati e del Senato. In Francia con un sistema maggioritario, un candidato ha diritto al rimborso purché superi il 5% nel suo Collegio.
    Dopo la prima elezione con la soglia di accesso, chi non la superasse, sarebbe eliminato dal gioco, perché non avrebbe più i mezzi per affrontare la successiva tornata.
    C’è da complimentarsi perché si può uccidere il pluralismo esistente e quello potenziale, pur proclamando urbi et orbi, che è finito il tempo dell’autosufficienza del PD e che è necessario un nuovo rapporto con le altre forze di opposizione, rappresentate o meno, che siano, in Parlamento.
    Dei loro voti il PD ha bisogno, ma chi li rappresenta deve sapere che è in posizione subordinata, cioè che dipende dalla benevolenza del PD la presenza di suoi esponenti nelle istituzioni.
    Per raggiungere lo scopo non esitate ad incamerare 1 Euro all’anno per 5 anni da ciascun elettore, che non voti ovvero che voti con scheda bianca o nulla, ma addirittura da chi ha votato per altre liste, che non abbiano raggiunto la soglia di accesso.
    Trovate giusto che addirittura i candidati di queste liste, in quanto elettori, Vi finanzino?
    Siete d’accordo che è scandaloso e per di più in violazione dell’art. 51 della Costituzione, che garantisce di candidarsi in condizione di uguaglianza?
    Per rispettare i cittadini elettori siete o no d’accordo con una riforma che preveda un rimborso soltanto per i voti conquistati sul campo?
    Un segno concreto di riduzione dei costi della politica.
    Siete d’accordo per separare una giustissima soglia di accesso dal rimborso delle spese necessarie per tentare di raggiungere la soglia di accesso?
    Sono un semplice elettore, membro di uno dei partiti esclusi dai Parlamenti italiano ed europeo, quindi potete tranquillamente tacere nel complice silenzio della stampa.
    Il problema, che ho posto, riguarda anche il PdL, la UdC, la Lega Nord e, udite! udite! persino l’IdV, che quando si tratta di soldi non è così sensibile ai pericoli per la democrazia.
    Nessuno, tranne la Vostra coscienza democratica, Vi solleciterà a rispondere e men che meno ad impegnarVi per una riforma della legge elettorale e/o sul finanziamento delle campagne elettorali per renderle conformi a Costituzione.
    Con i miei auguri affinché vinca il migliore. ADL

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